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TLIon - Tradizione della letteratura italiana online
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Pubblicazione periodica online

Direttore: Claudio Ciociola
ISSN 2280-9058
Periodicità: aggiornamento continuo
(le schede sono datate)

Valla, Lorenzo

(Roma, 1405 - Roma, 1457)

Gesta Ferdinandi regis Aragonum

di Daniela Pietragalla

Notizie generali

Datazione: 1445/1446
Lingua/Dialetto: latino
Tipologia testuale: prosa
Genere: storiografia


Tradizione dell'opera  
Tradizione diretta: manoscritti (5)
1. Barcelona (Spagna), Biblioteca de la Universitat, 71 = Barcelona BU 71

Datazione: sec. XV

Si tratta di un codice monografico che tramanda soltanto i Gesta

Ms. non esaminato direttamente


2. Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vaticano latino, 1565 = CV BAV Vat. lat. 1565

Localizzazione: cc. 1r-81r

Il codice contiene anche il De dictis et factis Alphonsi regis Aragonum di Antonio Panormita

Ms. non esaminato direttamente


3. Paris, Bibliothèque Nationale de France, Latin, 6022 = Paris BNF Lat. 6022

Datazione: sec. XV fine

Si tratta di un codice monografico che tramanda soltanto Gesta

Ms. non esaminato direttamente


4. Paris, Bibliothèque Nationale de France, Latin, 6022 A = Paris BNF Lat. 6022 A

Datazione: sec. XV

Si tratta di un codice monografico che tramanda soltanto i Gesta

Ms. non esaminato direttamente


5. Paris, Bibliothèque Nationale de France, Latin, 6174 = Paris BNF Lat. 6174

Datazione: 1445

Il codice monografico è l'esemplare originale dell'opera, scritto, corretto e annotato dall'autore

Ms. non esaminato direttamente


Tradizione diretta: edizioni antiche (6)
1. Laurentii Vallae Historiarum Ferdinandi regis Aragoniae libri tres (ma Roma), Marcellus Silber alias Frank, 1520 = Valla Gesta 1520



Non esaminato direttamente


2. Laurentii Vallae Historiarum Ferdinandi, regis Aragoniae (ma Parigi), 1521 = Valla Gesta 1521



Non esaminato direttamente


3. Laurentii Vallae De rebus a Ferdinando Hispaniarum rege et maioribus eius gestis: deque eiusdem electione, coronatione, regno et obitu, libri III, Parisiis, ed. Jodocus Badius Ascensius (ma Parigi), Jodocus Badius Ascensius, 1528 = Valla Gesta 1528

 




Besomi 1973 segnala che una riproduzione anastatica della stampa si trova in Garin 1962

Non esaminato direttamente


4. Laurentii Vallae De rebus gestis Ferdinandi Aragonum et Siculorum regis libri tres. Recogniti, adiectis scholiis a Ioanne Lango Silesio. (ma Bratislavia), Andree Vingleri, 1546 = Valla Gesta 1546



Non esaminato direttamente


5. Laurentii Vallae Historiarum Ferdinandi, regis Aragoniae, libri tres, in Rerum Hispanicarum ores aliquot (ma Francoforte), R. Bel, 1579 = Valla Gesta 1579

Localizzazione: pp. 1005-1072


Non esaminato direttamente


6. Hispaniae illustratae, seu rerum urbiumque Hispaniae, Lusitaniae, Aethiopiae et Indiae scriptores varii, partim editi nunc primum, partim aucti atque emendati, I, ed. A. Schott, Francofurti 1603 , Francoforte, A. Schott, 1603 = Valla Gesta 1603

Localizzazione: pp. 277-285
Rubrica: Laurentii Valle Historiarum Ferdinandi regis Aragoniae libri tres


Non esaminato direttamente


Tradizione indiretta
Bartolomeo Facio, Invective

Lorenzo Valla, Antidotum in Facium

Indice della scheda


Storia della tradizione
I Gesta Ferdinandi regis Aragonum, resoconto in tre libri delle imprese di Ferdinando di Antequera, padre del re di Napoli Alfonso d'Aragona, furono composti, secondo Besomi 1973, tra l'aprile del 1445 e il febbraio 1446: tale cronologia è stata parzialmente corretta da Regoliosi 1981 che, sulla base di un'epistola di Bartolomeo Facio a Poggio Bracciolini, ha fissato la stesura dei Gesta  nell'estate del 1445. L'opera, tramandata da pochi codici, uno dei quali autografo, stampata per la prima volta nel 1520 e poi altre cinque  volte tra il 1521 e il 1603, è stata pubblicata in edizione critica da Ottavio Besomi nel 1973. I testimoni manoscritti dei Gesta sono  Paris BNF lat. 6174 [=A], Barcelona BU 71 [=B], Paris BNF lat. 6022 [=P], Paris BNF lat. 6022 A [=Pr], CV BAV Vat. lat. 1565 [=V]. Secondo l'editore, la presenza dell'autografo, il codice Paris BNF lat. 6174, «non dispensa da un esame degli altri codici rimasti e delle stampe. Un confronto con le copie successive dovrebbe infatti permettere di stabilire se e in quale misura l'autore corresse e modificò il testo al momento della sua trascrizione definitiva» (Besomi 1973, p. XLIX). Il codice autografo non rappresenta la prima minuta dell'opera ma una stesura successiva e comunque non definitiva: attraverso fitte correzioni e aggiunte, l'autografo attesta l'attento lavoro di revisione dell'autore, volto a sanare lacune, rendere più chiaro il discorso, aggiungere notizie nuove. Il lavoro di ricostruzione ecdotica dei Gesta si appoggia anche alla testimonianza indiretta delle Invective di Bartolomeo Facio (pubblicate da Rao 1978) e dell'Antidotum in Facium  dello stesso Valla (pubblicato da Regoliosi 1981): «(...) le notizie relative al codice del re fornite dal Valla e dal Facio permettono e legittimano (...) il ricupero di alcune parti che, assenti dall'autografo, sono state aggiunte dall'autore nella copia definitiva e sono presenti nei codici e nelle stampe. (...): è il caso delle rubriche marginali e del breve brano che sta tra la prefazione e l'inizio dell'opera (...)» (Besomi 1973, p. LI). Besomi, poi, esclude la possibilità di identificare uno dei testimoni superstiti dei Gesta  con la copia allestita per il re (chiamata dall'editore r) e postula l'esistenza di un archetipo α, comune a tutti i codici, che non può essere identificato con l'autografo - dal quale invece deriva - e nemmeno con la perduta copia del re. Nell'ambito della tradizione, dunque, Besomi 1973 distingue, nella costruzione dello stemma, due rami derivanti dall'archetipo α: da r, l'esemplare perduto fatto preparare da Valla per il re Alfonso, deriva direttamente Paris BNF lat. 6022, testimone assai corretto, di cui Paris BNF lat. 6022 A è codex deus; nell'altro ramo della tradizione, dal padre comune w, copia dell'esemplare posseduto da Valla, derivano Barcelona BU 71, un codice che «si trova in una situazione particolare rispetto all'autografo e ad r, in quanto restituisce, almeno in un caso, una lezione dell'autografo contro tutti gli altri manoscritti» (Besomi 1973, p. LXVI) e CV BAV Vat. lat. 1565 unitamente alla stampa:  la stampa e CV BAV Vat. lat. 1565 appartengono ad una sottofamiglia di cui è padre z (da cui derivano, in un rapporto di fratellanza, i due testimoni), presumibilmente il codice inviato in tipografia. In conclusione, «per mezzo dell'accordo di P e w (w restituibile a sua volta dall'accordo di B con V o st) è ora possibile ricostruire α, ossia il codice preparato dal Valla sull'autografo A perché servisse da antigrafo ad r, la copia per il re; quindi possiamo ristabilire con una certa fedeltà il testo definitivo voluto dal Valla. Le varianti rispetto all'autografo che esso ci restituisce sono da considerare varianti d'autore (...)» (Besomi 1973, pp. LXVIII-LXIX). A fondamento dell'edizione, Besomi 1973 pone, dunque, l'autografo, che gli consente tra l'altro di rispettare le scelte ortografiche dell'autore, e recupera in apparato, attraverso la testimonianza concorde di tutti i codici, le rubriche marginali, presenti solo nelle prime pagine dell'autografo ma volute da Valla in α e da lui stesso trascritte in r: nel rispetto della volontà dell'autore, Besomi 1973 divide il testo in capitoli e paragrafi. I Gesta Ferdinandi regis Aragonum hanno avuto una ristretta circolazione manoscritta e sono approdati ad una editio princeps nel 1520: dopo l'ultima stampa antica, che risale 1603, sono stati pubblicati soltanto nel 1973 da Besomi che ne ha curato l'edizione critica. Una riproduzione anastatica di Valla Gesta 1528 è stata pubblicata in Garin 1962.

Indice della scheda


Bibliografia
Edizione/i di riferimento
Besomi 1973 = Laurentii Valle Gesta Ferdinandi regis Aragonum, a cura di O. Besomi, Padova, Antenore, 1973.

Bibliografia filologica
Ciociola 2001 = La tradizione dei testi, coordinato da Claudio Ciociola, vol. X della StoLI (2001).
p. 469

Garin 1962 = Lorenzo Valla, Opera Omnia,  a cura di Eugenio Garin, II, Torino, Bottega d'Erasmo, 1962
Alle pp. 1-61 viene riprodotta anastaticamente l’edizione dei Gesta del 1528

Altra bibliografia
Rao 1978 = Bartolomeo Facio, Invective. Edizione critica a cura di Ennio I. Rao, Napoli, Società Editrice  Napoletana, 1978

Regoliosi 1981 = Laurentii Valle Antidotum in Facium, a cura di M. Regoliosi, Padova, Antenore, 1981.

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