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TLIon - Tradizione della letteratura italiana online
TLIon - Tradizione della letteratura italiana online

Pubblicazione periodica online

Direttore: Claudio Ciociola
ISSN 2280-9058
Periodicità: aggiornamento continuo
(le schede sono datate)

Rinuccini, Cino

(Firenze, 1350 ca. - 1417)

Rime

di Giovanni Borriero

Notizie generali

Datazione: sec. XIV/XV
Lingua/Dialetto: toscano
Tipologia testuale: poesia
Genere: lirica
Nota metrica: 38 son., 8 ball., 3 canz., 1 sest., 2 madr. t.


Tradizione dell'opera  
Tradizione diretta: manoscritti (29)
1. Bergamo, Biblioteca Civica Angelo Mai, MM 318 (ψ. II. 8) = Bg BC MM 318



Ms. non esaminato direttamente


2. Bologna, Biblioteca Carducciana, 88 = Bo BC 88

Datazione: 1708


Ms. non esaminato direttamente


3. Bologna, Biblioteca Universitaria, 1739 (già Aul. III, Appendice mss.1211-noto come codice Isoldiano) = Bo BU 1739

Datazione: sec. XV seconda metà


Ms. non esaminato direttamente


4. Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Barberiniano latino, 4051 (XLV. 145, già 2454) = CV BAV Barb. lat. 4051



Ms. non esaminato direttamente


5. Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Chigi, L VIII 301 (2305, già 576) = CV BAV Chigi L VIII 301


Le rime di Rinuccini sono esemplate nella terza sezione del codice, la più tarda.

Ms. non esaminato direttamente


6. Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Chigi, M VII 142 (già 1124) = CV BAV Chigi M VII 142


Le rime di Rinuccini appartengono al primo dei due codici di cui si compone il Chigiano M.VII.142, risalente al sec. XVI metà

Ms. non esaminato direttamente


7. Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Patetta, 352 = CV BAV Pat. 352



Ms. non esaminato direttamente


8. Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vaticano latino, 3213 (prov. Fulvio Orsini, Libri Vulgari II) = CV BAV Vat. lat. 3213

Datazione: sec. XVI prima metà

Raccolta aragonese

Ms. non esaminato direttamente


9. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, XLI 34 = Fi BML XLI 34



Ms. non esaminato direttamente


10. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, XC inf. 37 = Fi BML XC inf. 37

Datazione: sec. XV/XVI

Le rime di Cino Rinuccini sono esemplate dalla prima delle due mani

Ms. non esaminato direttamente


11. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Acquisti e doni, 759 (già Biblioteca Venturi Ginori Lisci 3) = Fi BML Acq.i e doni 759

Datazione: 1470/1480


Ms. non esaminato direttamente


12. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Conventi soppressi, 122 (prov. SS. Annunziata 1687) = Fi BML Conv. soppr. 122



Ms. non esaminato direttamente


13. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Palatino, 87 (codice Squarcialupi) = Fi BML Pal. 87



Ms. non esaminato direttamente


14. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Redi, 184 (già 151 [fascio g] - prov. Redi 402) = Fi BML Redi 184



Ms. non esaminato direttamente


15. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II II 40 (Magliabechi VII. 1010-prov. Strozzi in f.° 640, già) = Fi BNC II II 40

Datazione: sec. XV


Ms. non esaminato direttamente


16. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magliabechiano, VII 1035 (prov. Strozzi 1328) = Fi BNC Magl. VII 1035


Le cime di Cino Rinuccini sono esemplate nella quarta parte del codice, risalente al sec. XIV ex.

Ms. non esaminato direttamente


17. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magliabechiano, VIII 33 (prov. Magliabechi - ant. segnatura: N° 1621) = Fi BNC Magl. VIII 33



Ms. non esaminato direttamente


18. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Palatino, 204 (E. 5. 5. 43, già 721) = Fi BNC Pal. 204

Datazione: 1514 post


Ms. non esaminato direttamente


19. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Panciatichiano, 26 (già 14. - III, 27) = Fi BNC Panc. 26



Ms. non esaminato direttamente


20. Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1091 (già O. II. 9) = Fi BR 1091

Datazione: 1460


Ms. non esaminato direttamente


21. Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1118 = Fi BR 1118

Datazione: sec. XVI


Ms. non esaminato direttamente


22. Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1154 = Fi BR 1154

Datazione: sec. XV fine


Ms. non esaminato direttamente


23. Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1156 (998, già 103) = Fi BR 1156



Ms. non esaminato direttamente


24. Firenze, Biblioteca Universitaria, 2735 (già O. III. 21) = Fi BU 2735



Ms. non esaminato direttamente


25. Holkham Hall, Library of the Earl of Leicester, 524 = Holkham Hall LEL 524

Datazione: 1468


Ms. non esaminato direttamente


26. Lucca, Biblioteca Statale, 1491 (già Möucke VI) = Lu BS 1491



Ms. non esaminato direttamente


27. Paris (Francia), Bibliothèque Nationale de France, Italien, 554 (già 7767 - prov. Bibliothèque Royale) = Paris BNF It. 554

Datazione: sec. XVI inizio


Ms. non esaminato direttamente


28. Paris (Francia), Bibliothèque Nationale de France, Italien, 568 (già 535 - prov. Bibliothèque Royale, supplément) = Paris BNF It. 568



Ms. non esaminato direttamente


29. Parma, Biblioteca Palatina, Palatino, 245 (81, già 111) = Pr BP Pal. 245


Le rime di Cino Rinuccini sono esemplate nella prima sezione del codice, risalente al sec. XV

Ms. non esaminato direttamente


Indice della scheda


Storia della tradizione
L'opera poetica di Cino Rinuccini a noi giunta consta di cinquantadue componimenti di certa attribuzione, tràditi dai codici derivati dalla Raccolta Aragonese e solo in minima parte presenti in altri testimoni (per i sonetti di corrispondenza cfr. infra): l'esame della varia lectio della tradizione aragonese operato da Balbi 1995 per le rime di Rinuccini «non porta che alla conferma delle conclusioni di Michele Barbi nel suo studio sulla Raccolta» (p. 60; cfr. Barbi 1915, pp. 215-326). Dalla perduta Raccolta Aragonese discendono Fi BML Plut. XC. inf. 37 [FL2], Fi BNC Pal. 204 [FN4], Paris BNF It. 554 [Pit1] e, per la sezione comprendente le rime di Rinuccini, CV BAV Vat. lat. 3213 [VL]. Tali codici tramandano il corpus dei componimenti poetici di Rinuccini nello stesso ordine e con le medesime lezioni.
Per la canzone A forza mi conven ch'alquanto spiri, assegnata in alcuni codici a Dante Alighieri e in altri a Cino da Pistoia, Gorni 1984, p. 460, nota 43, avanza, sulla scorta di osservazioni di carattere metrico, in modo dubitativo, l'ipotesi di un'attribuzione a Rinuccini: tale paternità è negata da Balbi 1995, pp. 41-42 e da De Robertis 2002, 2. Introduzione**, pp. 1018-1019: «di Dante, nemmeno parlarne, e altrettanto dicasi di Cino (per non dire dell'omonimo Rinuccini)». Brugnolo 1977, p. 90, nota 1, non ritiene assurda, per quanto difficilmente dimostrabile, un'eventuale assegnazione a Nicolò de' Rossi, ribadita, per ragioni metriche, da Gorni 2000, pp. 3-7 (per la tradizione manoscritta del componimento, cfr. Brugnolo 1977, pp. 85-90, a p. 86, nota 1; Balbi 1995, p. 41, nota 4 e De Robertis 2002, 1. I documenti**, pp. 726-729, a p. 728; 2. Introduzione*, p. 661; 2. Introduzione**, pp. 1018-1020).

Balbi 1995, pp.60-72, raggruppa i codici in nove distinti gruppi:

gruppo α: è composto dai maggiori rappresentanti della Raccolta AragoneseFi BML Plut. XC. inf. 37, Fi BNC Pal. 204, Paris BNF It. 554, e CV BAV Vat. lat. 3213. In questo gruppo rientrano i seguenti dei: Lu BS 1491 [LM6] (che deriva, per le rime di Rinuccini, da Fi BML Plut. XC. inf. 37, e su cui si basa l'edizione di Bongi 1858), CV BAV Pat. 352 [VP] (copia di Paris BNF It. 554) e Bg BC MM 318 [Bg] (copia di Fi BNC Pal. 204). A questi testimoni si affianca CV BAV Chig.. L. VIII. 301 [VCh1], che contiene rime presenti solo in α oltre al sonetto Chi guarderà mia donna attento e fiso (Balbi 1995, n.XLIV) e alla ballata Tutta salute vede (Balbi 1995, n.XLV), tràditi anche da Fi BR 1118 [FR2] e da CV BAV Chig, M. VII. 142 [VCh2] (cfr. infra, gruppo β). In CV BAV Chig.. L. VIII. 301 le rime di Rinuccini si trovano nella IIIa sezione del codice (cc. 111v-113v), «la più tarda», e sono adespote (Balbi 1995, p. 58: si tratta dei componimenti nn. XVIII, XXXVIII [dal v. 5], XXXIX-XLV);

gruppo β: è composto da Fi BR 1118 (contiene i componimenti nn. I-II, IV, VI-XII, XV-XVII, XXI-XXII, XXIV, XXVII, XXX-XXXI, XLIV-XLVI, XLVIII e LIVa, attribuito questo al «Conte Riciardo» [da Battifolle] dell'edizione Balbi 1995) e da CV BAV Chig, M. VII. 142: i due testimoni riportano gli stessi componimenti (in CV BAV Chig, M. VII. 142 manca però il sonetto Amor, tu m'hai condotto sì allo stremo [Balbi 1995, n.XI]), nello stesso ordine di α. Fi BR 1118CV BAV Chig, M. VII. 142 sono accomunati, oltre che da errori congiuntivi, anche dalla presenza di note marginali;

gruppo γ: è composto da Fi BML Plut. XLI. 34 [FL1], Fi BNC II. II. 40 [FN1], Fi BR 1156[FR4], Fi BML Acq. e Doni 759 [FL6] e da Pr BP Pal.245 [Pr]. Tale gruppo conserva il sonetto In coppa d'or, zaffin', balasci e perle (Balbi 1995, n.XXV), attribuito a Niccolò Tinucci in contrasto con α, che lo assegna al Rinuccini (per l'attribuzione a Tinucci in Fi BR 1156, cfr. Balbi 1995, p. 54 e p. 65, nota 18). Tra gli editori Casotti 1718, p. 322, n.XXXI, stampa il sonetto secondo l'attribuzione di Fi BNC II. II. 40, mentre Bongi 1858, basandosi sul solo Fi BML Plut. XC. inf. 37 (cfr. supra, gruppo α), lo assegna al Rinuccini (per l'attribuzione al Rinuccini, cfr. anche Flamini 1891, pp. 400, 468 e 752; p. 25; Li Gotti 1947, p.XVII);

codice Fi BNC Magl. VII. 1035 [FN2]: contiene la sestina Quando nel primo grado il chiaro sole (Balbi 1995 n. XXVII bis), in una redazione diversa da quella presente in α e β. Secondo Flamini 1890 [1895], la redazione di Fi BNC Magl. VII. 1035 «è da credere genuina», mentre quella conservata dai manoscritti derivati dalla Raccolta Aragonese(α β), sarebbe da considerarsi un rimaneggiamento operato da Lorenzo il Magnifico (cfr.anche Li Gotti 1947, p.21; sulla figura di Lorenzo 'correttore', cfr.  Arnone 1881, p. LXXXI). Tale ipotesi è rifiutata da Barbi 1915, p. 322, che propende per un rifacimento dello stesso Rinuccini. Prudente è l'atteggiamento di Balbi 1995, p. 67, che, nell'impossibilità di «distinguere tra varianti redazionali e rifacimenti», stampa il testo nelle due distinte redazioni (n.XXVII e n.XXVII bis). In Fi BNC Magl. VII. 1035 alla sestina segue un sonetto adespoto, Io veggio bensì come il gran disio, con la didascalia «risposta a Cino» (Balbi 1995, n.XXVIIa): è possibile dunque che la sestina sia stata inviata ad un altro rimatore per ottenerne un giudizio;

codice Fi BR 1091 [FR1]: contiene la canzone Tu vuoi ch'io parli, Amor, della bellezza (Balbi 1995, n.V). Il codice fu trascritto nel 1460 (cfr. Balbi 1995, pp. 52 e 67), anteriormente dunque alla data in cui fu allestita la Raccolta Aragonese;

codici musicali Fi BNC Panc. 26 [FN5], Fi Fi BML Med. pal. 87 [FL3], Paris BNF It. 568 [Pit2]: i tre codici, confezionati precedentemente alla Raccolta Aragonese, riportano adespota la ballata Con gli occhi assai ne miro, conservando però il nome dell'intonatore (Francesco Landini) (Balbi 1995, n.XXII). Per il rapporto fra i tre manoscritti, cfr. Fellin 1973, pp.165-171 (per la rubrica di Fi BNC Panc. 26, cfr. Balbi 1995, p.52);

codice Bo BC 88 [BC]: contiene il sonetto Chi è costei, Amor, che quando appare (Balbi 1995, n.IV), ed è la probabile fonte di Crescimbeni 1730, p. 318;

gruppo δ: è composto da CV BAV Barb. lat. 4051 [VB], Fi BNC Magl. VIII. 33 [FN3], Fi BML Conv. soppr. 122 [FL5], Fi BML Red. 184 [FL4], che conservano il sonetto di Pippo di Franco Sacchetti, Cino, deh, lascia del danzar la pratica e la risposta di Cino Rinuccini, Pippo, s'tu fussi buon mastro in grammatica (Fi BML Conv. soppr. 122 e Fi BML Red. 184 attribuiscono la risposta a «Cino»; Fi BNC Magl. VIII. 33 e CV BAV Barb. lat. 4051 a «Cino Rinuccini»). Per tale sonetto vi è anche la testimonianza del deus Lu BS 1491, che deriva, per il sonetto in questione, da Fi BML Red. 184  (Balbi 1995, rispettivamente n. LIIIa e LIII; cfr. anche Tanturli 1976, Appendici, II, pp. 671-674). Lo scioglimento delle cruces del sonetto di Cino (vv. 5 e 9) consente a Marrani 2002, pp. 24-25, di mettere in discussione l'individuazione di un archetipo comune ai testimoni postulato da Balbi 1995, pp. 68-70, sulla scorta delle osservazioni di Tanturli 1976, pp. 671-673, a p. 671.

codici Fi BR 2735 [FR5], Bo BU 1739 [BU]: per il sonetto di proposta L'arco, la corda, i gravi colpi e doppi, tràdito da CV BAV Vat. lat. 3213, Fi BR 1118 e da CV BAV Chig, M. VII. 142 (con l'attribuzione a Ricciardo da Battifollle); da Fi BR 1154 [FR3], Fi BR 2735, Bo BU 1739 (con l'attribuzione a Neri Carini; Fi BR 2735 è l'unico testimone a riportare il nome del destinatario: «Sonetto di Chiarino fatto a stanza d'uno innamorato che pigliava consiglio con Cino di messer Francesco Rinuccini che modo tenesse»), e da Holkham Hall LEL 524 [H] (adespoto), sono conservate due distinte risposte. La prima, Se tutto el stil d'Omero inseme acchioppi, si trova in Bo BU 1739 («nel codice i due componimenti sono distanti e collegati da una didascalia»: Balbi 1995, p. 71; cfr. inoltre Flamini 1889 [p. 13] e Frati 1913, I, pp. 130-131 e II, pp.156-157); la seconda, Intesi e' tuoi martir' sì grevi e doppi è in Holkham Hall LEL 524, Fi BR 1118 e CV BAV Chig, M. VII. 142 (appartenenti al gruppo β ) e CV BAV Vat. lat. 3213 (del gruppo α), risalgono per il sonetto di proposta (Balbi 1995, n. LIVa), assente nella Raccolta Aragonese, alla fonte ζ; mentre Fi BR 2735, Fi BR 1154, Bo BU 1739 e Holkham Hall LEL 524 sono indipendenti. Balbi 1995 pubblica entrambi sonetti di risposta tra le rime di dubbia attribuzione (n d.LIV1, da Bo BU 1739 e n. d. LIV2 da Holkham Hall LEL 524).

Balbi 1995 fornisce cinque distinti stemmi per i seguenti gruppi di componimenti: nn.VIII, XVI e XLI (p. 72); nn.I, VII-VIII, XXIV, XXXI, XLIV (p. 72); n.XXV (p.73); n.LIII (p.73) e n.LIVa (p. 73). Secondo Balbi, pp. 73-74, «la restituzione di un testo vicino ad Ar [=Raccolta Aragonese] è l'unica possibile, dal momento che i codici precedenti non sono ad essa collegabili da precisi rapporti: Fi BR 1091=FR1, inoltre, è molto corrotto; i mss. musicali (Fi BNC Panc. 26=FN5, Fi BML Med. pal. 87=FL3, Paris BNF It. 568=Pit2) che conservano la ballata XXII non presentano sostanziali differenze rispetto al testo di Ar e i codici risalenti a γ non offrono grande affidabilità. L'unica attestazione importante, al di fuori di Ar, pare allora quella di Fi BNC Magl. VII. 1035=FN2». Il codice scelto come base dell'edizione è Fi BML Plut. XC. inf. 37 «per completezza, chiarezza e affidabilità di lezione» (p. 74); l'ordine adottato è quello della Raccolta Aragonese.

 

La diffusione delle rime di Rinuccini antecedentemente all'allestimento della Raccolta Aragonese (1476) è testimoniata dalla presenza della sestina in Fi BNC Magl. VII. 1035 (su cui cfr. supra; cfr. inoltre Balbi 1995, pp. 77-78) e di una ballata nei codici musicali (su cui cfr. supra). Non è invece dimostrabile che Lorenzo avesse a disposizione l'autografo delle rime di Rinuccini e che l'ordinamento dell'Aragonese rispecchi dunque quello stabilito da Cino (cfr. Li Gotti 1947, pp.19-20).

Quella dell'Equicola 1554 è l'unica attestazione a stampa delle rime del Rinuccini antecedente a Crescimbeni 1730***:«nella vera e propria selva delle citazioni dell' Equicola 1554, V, pp.350-352, si possono riconoscere parte dei componimenti parafrasati (inn. I, II, V, VI, XXVII, XXXIII, XXXV, XLIV)» (Balbi 1995, p. 75, nota 39). Tali testi, «salvo qualche minimo frammento reso forse irriconoscibile dal rimaneggiamento, o che serve di passaggio, e comunque senza riscontro in altra tradizione», sono contenuti nei rappresentanti principali della Raccolta Aragonese (gruppo α) (De Robertis 1959 [1978], p. 78).

Il giudizio storico-critico sostanzialmente negativo sull'opera poetica del Rinuccini nel corso del XIX secolo ne ha condizionato la fortuna (cfr.Balbi 1995, pp. 24-25 e nota 6): si tratta di un rimatore «fedele ai modi consacrati da una tradizione illustre, che attraverso il Petrarca si ricollega al Dante della Vita nuova e delle Rime e a tutta l'esperienza stilnovistica» (Varanini 1986, p. 614; per la storia della critica, cfr. pp. 614-615; cfr. anche Mercuri 1987, p. 446 e Ciccuto 2000, pp. 410-411). L'unica edizione completa antecedente a Balbi 1995 è quella di Bongi 1858, su cui cfr. supra; per l'elenco delle edizioni parziali si ricorra alla dettagliata rassegna di Balbi 1995, pp. 8-11 e 74-77 (e cfr. anche Varanini 1986, pp. 614-615): tra queste va ricordata almeno quella di Corsi 1969 (venticinque i componimenti di Rinuccini antologizzati), che rivede, a partire dai manoscritti, l'edizione di Bongi 1858.

Indice della scheda


Bibliografia
Edizione/i di riferimento
Balbi 1995 = Cino Rinuccini, Rime. Edizione critica a cura di Giovanna Balbi, Firenze, Le Lettere, 1995 (Università degli Studi di Torino. Fondo Parini-Chirio. Filologia Testi e Studi, 4)

Edizioni significative
Bongi 1858 = Rime di M. Cino Rinuccini fiorentino scritto nel buon secolo della lingua. Nelle nozze Valentini-Talenti, Lucca, per Bartolomeo Canovetti, 1858

Corsi 1969 = Rimatori del Trecento, a cura di Giuseppe Corsi, Torino, Utet, 1969 (Classici italiani)
Pubblica i nn. II-V, IX-XI, XV, XVIII, XXI-XXII, XXIV-XXVIII, XXX-XXXI, XXXIV, XLIII-XLV, XLVII-XLVIII, LII nell'edizione BALBI 1995

Altre edizioni
Crescimbeni 1730 = Dell’istoria della volgar poesia, scritta da Giovan Mario Crescimbeni […], In Venezia, Presso Lorenzo Basegio […], 6 voll., 1730-17312 , II [17302 (1714)]
Pubblica il n. IV dell'edizione BALBI 1995

Flamini 1889 = Francesco Flamini, Sonetti e Ballate di Antichi Petrarchisti Toscani, per Nozze Palmerini-Matteucci, Firenze, Tipografia Carnesecchi e Figli, 1889
Pubblica i nn. LIVa e d. LIV1 dell'edizione BALI 1995

Frati 1913 = Le rime del codice Isoldiano [Bologn. Univ. 1739], pubblicate per cura di Lodovico Frati, 2 voll., Bologna, Romagnoli-Dall’Acqua, 1913 (Collezione di opere inedite o rare […]), 1913, I, pp. 130-131 e II, pp. 156-157
Pubblica il n.d. LV1 dell'edizione BALBI 1995

Bibliografia filologica
Barbi 1915 = Michele Barbi, La Raccolta Aragonese, in Michele Barbi, Studi sul canzoniere di Dante, con nuove indagini sulle raccolte manoscritte e a stampa di antiche rime italiane. In servigio dell’edizione nazionale delle opere di Dante promossa dalla Società Dantesca Italiana, Firenze, G. C. Sansoni Editore, 1915, pp. 215-326

Ciccuto 2000 = Marcello Ciccuto, voce Rime di Cino Rinuccini, in Letteratura italiana, direzione: Alberto Asor Rosa, Dizionario delle opere, 2 voll., Torino, Giulio Einaudi Editore, 1999-2000, II M-Z [2000], pp. 410-411

De Robertis 1959 [1978] = Domenico De Robertis, La composizione del “De natura de amore” e i canzonieri maneggiati da Mario Equicola, in «Studi di filologia italiana», XVII (1959), pp. 189-220, poi in Domenico De Robertis, Editi e rari. Studi sulla tradizione letteraria tra Tre e Cinquecento, Milano, Feltrinelli, 1978 (Critica e filologia. Studi e Manuali, 10), pp. 66-87 (da cui si cita

Fellin 1973 = Eugene C. Fellin, Le relazioni tra i manoscritti musicali del Trecento, in «Rivista italiana di Musicologia», VIII (1973), pp. 165-180

Flamini 1890 = Francesco Flamini, Le rime di Cino Rinuccini e il testo della Raccolta Aragonese, in «Giornale storico della letteratura italiana», XV (1890), pp. 455-459, poi, con il titolo Per il testo della Raccolta Aragonese, in Francesco Flamini, Spigolature di erudizione e di critica, Pisa, Mariotti, 1895, pp. 78-88 (da cui si cita)
Pubblica i nn. XXVIIbis e XXVIIa dell'edizione BALBI 1995

Flamini 1891 = Francesco Flamini, La lirica toscana del Rinascimento anteriore ai tempi del Magnifico, Pisa, Tipografia T. Nistri e C., 1891

Li Gotti 1947 = Ettore Li Gotti, Cino Rinuccini e il «dolce stil novo», in Ettore Li Gotti, Restauri trecenteschi, Palermo, G. B. Palumbo Editore, 1947 (Saggi di letteratura italiana, 9), pp. 9-29

Marrani 2002 = Giuseppe Marrani, «Trassinar minciabbi». Accertamenti sulla tenzone Pippo Sacchetti-Cino Rinuccini, in «Lingua nostra», LXIII 1-2 (2002), pp. 22-27

Mercuri 1987 = Roberto Mercuri, Genesi della tradizione letteraria italiana in Dante, Petrarca e Boccaccio, in Letteratura italiana, direzione: Alberto Asor Rosa, Storia e geografia, I L’età medievale, pp. 229

Tanturli 1976 = Giuliano Tanturli, Cino Rinuccini e la Scuola di Santa Maria in Campo, in «Studi Medievali», serie terza, XVII (1976), pp. 625-674
Pubblica i nn. LIIIa e LIII dell'edizione BALBI 1995

Varanini 1986 = Giorgio Varanini, voce Rinuccini, Cino, in Dizionario critico della letteratura italiana, diretto da Vittore Branca, con la collaborazione di Armando Balduino, Manlio Pastore Stocchi, Marco Pecoraro, seconda edizione, 4 voll., Torino, UTET, 19862 [1973], vol. III M-Ri, pp. 613-615

Altra bibliografia
Arnone 1881 = Le rime di Guido Cavalcanti. Testo Critico pubblicato dal prof. Nicola Arnone, Firenze, G. C. Sansoni, 1881

Brugnolo 1977 = Furio Brugnolo, Il canzoniere di Nicolò de’ Rossi, 2 voll., Padova, Editrice Antenore, 1974-1977 (Medioevo e Umanesimo, 16 e 30), II Lingua, tecnica, cultura poetica [1977]

Casotti 1718 = Prose e rime de’ due Buonaccorsi Da Montemagno con annotazioni. Ed alcune rime di Niccolò Tinucci […], in Firenze, nella stamperia di Giuseppe Manni […], 1718

De Robertis 2002 = Dante Alighieri, Rime, a cura di Domenico de Robertis, 3 voll., Firenze, Casa Editrice Le Lettere, 2002 (Società Dantesca Italiana. Edizione Nazionale)

Equicola 1554 = Libro di natura d’Amore di Mario Equicola novamente stampato et con somma diligentia corretto, Vinegia, per Gioanniantonio & Fratelli de Sabbio, 1554 [1525]

Gorni 1984 = Guglielmo Gorni, Le forme primarie del testo poetico, in Letteratura italiana, direzione: Alberto Asor Rosa, III Le forme del testo, I Teoria e poesia, pp. 439-518

Gorni 2000 = Guglielmo Gorni, Metrica e filologia attributiva vent’anni dopo, in Carmina semper et citharae cordi. Études de philologie et de métrique offertes à Aldo Menichetti, Genève, Editions Slatkine, 2000, pp. 3-7

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