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TLIon - Tradizione della letteratura italiana online
TLIon - Tradizione della letteratura italiana online

Pubblicazione periodica online

Direttore: Claudio Ciociola
ISSN 2280-9058
Periodicità: aggiornamento continuo
(le schede sono datate)

Folgore da San Gimignano

(Sangimignano, 1265-1275 ca. - Sangimignano, 1332 a.)

Sonetti

di Anna Bruni Bettarini

Notizie generali

Datazione: sec. XIII/XIV
Tipologia testuale: poesia
Genere: lirica
Nota metrica: 32 son.; 3 son. dubbi
1.4 ante 1295? [corona della vestizione del cavaliere] ante 1308? [sonetti della "semana"]; 1309? [sonetti dei mesi] 1313-1317 [sonetti politici]


Tradizione dell'opera  
Tradizione diretta: manoscritti (11)
1. Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Barberiniano latino, 3953 (già XLV 47) = CV BAV Barb. lat. 3953

Datazione: 1325/1328


Ms. non esaminato direttamente


2. Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Chigi, L IV 131 (ant. segnatura 2323, già 580) = CV BAV Chigi L IV 131

Datazione: sec. XVI/XVII


Ms. non esaminato direttamente


3. Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Chigi, L VIII 305 = CV BAV Chigi L VIII 305

Datazione: sec. XIV metà

De Robertis, Censimento, XLII (1965) n. 337

Ms. non esaminato direttamente


4. Fermo, Seminario Arcivescovile, (già codice Braschi) = Fermo SA

Datazione: sec. XV


Ms. non esaminato direttamente


5. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magliabechiano, VII 1066 = Fi BNC Magl. VII 1066

Datazione: sec. XV


Ms. non esaminato direttamente


6. Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1103 = Fi BR1103

Datazione: sec. XV


Ms. non esaminato direttamente


7. Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1158 = Fi BR 1158

Datazione: sec. XV


Ms. non esaminato direttamente


8. Firenze, Biblioteca Riccardiana, 2795 = Fi BR 2795

Datazione: 1409


Ms. non esaminato direttamente


9. L'Aquila, Biblioteca Provinciale, = AQ BP

Datazione: sec. XIV metà


Ms. non esaminato direttamente


10. Parma, Biblioteca Palatina, 1081 (già HH.III.113) = PR BP 1081

Datazione: sec. XV inizio

La parte che interessa è di mano della seconda metà del sec. XIV

Ms. non esaminato direttamente


11. Perugia, Biblioteca privata, (già appartenuto al conte Francesco Piccolomini-Bandini di Siena) = Pe Biblioteca privata

Datazione: sec. XIV/XVI


Ms. non esaminato direttamente


Tradizione diretta: edizioni antiche (1)
1. Il Quadriregio o poema de' quattro regni di Monsignor Federigo Frezzi [...] con le Annotazioni del P.M. Angelo Guglielmo Artegiani Agostiniano, le Osservazioni Istoriche di Giustiniano Pagliarini, e le Dichiarazioni di alcune Voci di Gio. Batista Bocolini, Foligno, Pompeo Campana, 1725 = Frezzi 1725

Localizzazione: pp. 188-189


Non esaminato direttamente


Indice della scheda


Storia della tradizione

Il testimone più importante per la tradizione di Folgóre è il manoscritto CV BAV Barb. Lat. 3953 [=B] che contiene 29 componimenti sotto il nome del poeta di San Gimignano ed è l'unico a trasmettere i sonetti della corona della «semana» (VI-XIII), quattro dei cinque sonetti politici (XXIX-XXXII) e i tre sonetti di incerta attribuzione (XXXIII-XXXV). Il testo di questi componimenti è stato costituito intervenendo sulla «fastidiosa patina dialettale veneta» del documento (Caravaggi 1965, p. 20) ; più analitico il procedimento di Navone 1880, p. XLI che applica un criterio di selezione delle forme compatibili col «dialetto dell'autore». La corona detta della vestizione del cavaliere si trova nel solo Fi BR 2795, codice composito che accoglie un foglio membranaceo scritto solo sul recto, contenente cinque sonetti sotto la didascalia generica «Questi sono XVII sonetti che fece il Folghore da Sangimignano». L'evidente discrepanza col numero dei componimenti conservati ha fatto ritenere che la  corona conservata sia incompleta  nel confronto con la rappresentazione più ampia e dettagliata della trattatistica cavalleresca, con particolare riferimento all'Ordene de Chevalerie, impropriamente attribuito a Hues de Tabarye (Navone 1880, pp. CXX-CXXXIX). Caravaggi 1960 sostiene l'ipotesi della completezza della serie tràdita, per cui la disformità numerica rispetto alla didascalia risponderebbe all'intenzione di annettere la serie dei mesi, ipotesi ripresa da  Bettarini Bruni 1988, p. 76, e sottesa al ragionamento critico di Pont 1988 che presuppone il senso compiuto della vestizione folgoriana. La sostanziale integrità anche di questa sezione delle rime di Folgóre assume un significato che va oltre le ragioni di un gruppo di testi, e dà «l'indicazione della vitalità e compattezza della trasmissione testuale delle corone folgoriane; ciò che è indice della loro riconosciuta organicità, oltre che prova della riuscita mise en oeuvre autoriale» (Picone 1988, p. 11).
Di tradizione plurima in processo di arricchimento gode la corona dei mesi, contenuta in CV BAV Barb. Lat. 3953 [=B] integra dei 14 sonetti (i dodici canonici più un componimento proemiale e uno conclusivo), e in «tre codici toscani lacunosi e scorretti, strettamente imparentati» (Caravaggi 1965, p. 20), nei quali la serie è priva del sonetto di congedo: Fi BNC Magl. VII. 1066 [=M], Fi BR 1158 [=R], testimone acquisito da Bacci 1897 che pubblica le varianti rispetto a Navone 1880, e in CV BAV Chig. L IV 131 [=C], manoscritto tardo ma derivato da un codice trecentesco (Barbi 1915, p. 463 ss). Oltre la lacuna dell'ultimo componimento, i tre manoscritti condividono numerosi errori elencati da Contini 1960, p. 887, che individua il sottogruppo costituito da R C, mentre le coincidenze di M rispettivamente con C e con R «in quanto siano eventualmente significative, possono ricondursi a tenue concorrenza di tradizioni nella memoria degli scribi».
Un altro testimone della serie dei mesi, portatore di un testo fortemente rimaneggiato, il ms Fermo SA [=F], è stato segnalato da Quaglio 1957, p. 7. Il manoscritto riporta tredici componimenti, quello introduttivo è ibridato con la dedica della corona della settimana e il sonetto di dicembre ha un'appendice di tre versi a commiato. Considerandolo insignificante per la costruzione del testo Caravaggi 1960, p. 34, classifica il manoscritto come dipendente da R, anche se non mancano concordanze con C contro R. Per Contini 1960 invece la posizione autonoma di F «permette in parecchi casi (anche se il numero ne sia purtroppo diminuito dalla capricciosa azione trasformatrice) di arbitrare in modo oggettivo» tra i due gruppi B e M R C, consentendo di individuare le singulares nella concorrenza di varianti indifferenti, scelta in precedenza praticata a favore di B «con deferenza al concorrente più antico e per tanti versi autorevole». Nelle condizioni date il controllo della lezione del codice fondamentale costituisce il massimo di razionalizzazione possibile per la difficoltà di ricostruire i piani più alti di un eventuale stemma e di chiarire i rapporti tra i manoscritti i tutti quei casi nei quali si danno lezioni e varianti che non si possono «far risalire seriamente a un incrocio di collazioni». Per rappresentare tale particolarità Contini 1961, pp. 200-1 insiste sulla definizione di «tradizione orale» in accezione «limitativa» in quanto «nel caso di Folgóre si vuol dire soltanto che quella tradizione, pur di carattere scritto, subisce le alterazioni peculiari ai testi che i copisti sanno a memoria e che sono ricchi di simmetrie e richiami interni». L'esasperazione variantistica di F consente di evidenziare un carattere che è anche degli altri testimoni, che cioè le lezioni modificate riflettono non solo altri contesti dello stesso autore, come la serie della «semana», ma risentono dei corrispondenti sonetti di Cenne. A conferma di questa permeabilità nei componimenti di Cenne trasmessi da C, si presentano letture assai vicine ai testi speculari di Folgóre. La conclusione con valenza metodologica è che in questo caso «proprio la tradizione orale (...) si definisce razionalmente, cioè per 'strutture' particolari dei fatti» (Contini 1961, p. 201). La sistematicità del movimento delle varianti è analizzata da Bettarini Bruni 1988.
Successivamente un altro manoscritto contenente la corona completa dei 14 sonetti dei mesi è stato segnalato e descritto da Varanini 1979: si tratta del codice Pe Biblioteca privata [=S] dal quale i testi di Folgóre sono stati pubblicati in trascrizione semidiplomatica da Morandi 1991.
Da un codice perduto appartenuto a Gio. Battista Boccolini e Giustiniano Pagliarini, accademici folignati, viene pubblicato in Frezzi 1725 pp. 188-89 il sonetto di gennaio; per le lezioni, in particolare a muoia per muova al v. 8, viene apparentato da Contini 1960, p. 886 ai mss. toscani M R C, «specialmente R». Zimei 2005 descrive un nuovo testimone della corona dei mesi AQ BP [= A]; si tratta di un foglio cartaceo senza segnatura, probabilmente «l'interno del piatto di una rilegatura, insieme con altri cinque, tuttora custoditi nella medesima cartella e numerati progressivamente da mano moderna (...) da 10 a 15 (sala Antinori, armadio B1)», tali fogli mostrano tratti materiali che ne segnalano «la comune origine e (...) la sorte solidale». La scrittura e il frammento di un testo contenuto in uno degli altri fogli consentono di ipotizzare la datazione della prima metà del sec. XIV. Il manoscritto riporta il testo di dodici sonetti, quello di dedica più i componimenti da gennaio a novembre, il sonetto di dicembre potrebbe essere  stato perso con la rifilatura, mentre sarebbe in origine mancante l'ultimo sonetto. Nella rifilatura sono andati perduti almeno ventidue  versi e lacunosi si presentano alcuni componimenti trasmessi. L'analisi linguistica permette di localizzare il documento nell'area mediana orientale e più precisamente a «l'Aquila o Sulmona, preferendo forse fra le due Sulmona» per alcune caratteristiche di assetto vicine «a scritture notarili sulmonesi». Il testo dei sonetti presenta varie innovazioni che «scardinano il sistema rimico». Discute tutta la tradizione presente per la corona dei mesi Marchesani 2007 che disegna lo stemma codicum, individuando l'archetipo in base a due errori (V,5 e XIII,7) e uno sviluppo su due rami, α col solo B, e β da cui direttamente deriva S, a (M R C) e b (F A). Per la costituzione del testo, di cui si ha lo specimen di un unico sonetto, Marchesani dice di aver dato preferenza a S inserito nella più numerosa famiglia β  per la possibilità di confronto con gli altri codici in caso di errori e varianti. 
Il manoscritto perduto segnalato da Navone 1880, p. XLII nota, a partire da una citazione di Ubaldini 1640 sotto la voce affrenalla, è stato identificato da Barbi 1915, p. 506 nota con C (il testo citato non appartiene a Folgóre ma si tratta in realtà di due versi tratti da canzoni diverse del Soldanieri che nel manoscritto sono adespote e seguono i sonetti del sangiminianese).
Dei componimenti politici Più lichisati siete ch'ermellini (n ° XXVIII) è riportato adespoto dal solo Fi BR 1103, ma l'attribuzione è indiscussa per l'analogia di argomenti con quelli degli altri sonetti e la presenza del nome del poeta al v. 13.
L'attribuzione dei sonetti XXIX-XXXI fu messa in discussione per ragioni di contenuto da Gerunzi 1884 pp. 331-4 rifacendosi a Borgognoni 1868 per assegnarli a Pieraccio Tebaldi, ma l'ipotesi non è stata successivamente ripresa
Tra i sonetti dubbi quello su cui convergono in senso negativo i giudizi di attribuzione è Fior di virtù sì è gentil coraggio (n° XXXV), omesso dal corpus da Neri 1914 e con lui dagli editori successivi; nel pubblicarlo Caravaggi  tiene conto del solo B e non degli altri numerosi manoscritti, di cui non si ha un preciso censimento: si trova sotto il nome di Dante, Cino da Pistoia, Simone Florestani o trasmesso adespoto; XXXIII e XXIV sono attribuiti a Folgóre da B, Amico caro, non fiorisce ogni erba (n° XXXIII) è riportato adespoto anche nel PR BP 1081 e fu segnalato per Folgóre da Bacci 1897, a seguito dello studio di Costa 1888; Quando la voglia segnoreggia tanto (n°. XXXIV) si trova adespoto anche in CV BAV Chig. L. VIII. 305. In base ad argomenti metrici e contenutistici i sonetti XXXIII e XXIV sono espunti da Massèra 1920 e da Vitale 1956.
L'attribuzione del Fiore a Folgóre è stata suggerita tra le possibili da Fasani 1967, ma successivamente ritirata dallo stesso studioso (Fasani 1973).

Dalla raccolta Allacci 1661 che riproduce i testi da B dipendono le scelte e le citazioni ottocentesche. Corazzini 1853 pubblica per primo i sonetti tratti da Fi BR 2795; Navone 1880 appresta l'edizione completa tenendo conto di tutti i manoscritti noti, per la corona dei mesi usufruisce oltre a B anche di M su indicazione di D'Ancona e di C, operando nel caso di tradizione plurima caso per caso con criteri maggioritari. Massèra 1920 rivede i testi sui manoscritti, ma è parco di notazioni sui testimoni.
Marti 1956, che interviene in pochi casi sulla prosodia, per esplicita sua dichiarazione segue nella sostanza Massèra 1940, per Folgóre non variata rispetto a Massera 1920b. Allo stesso modo si comporta Vitale 1956. Segre 1960, verificando direttamente sui manoscritti, fa importanti rilievi sul testo offerto da Marti.  Una discussione ecdotica relativamente ampia sulla tradizione dei sonetti dei mesi è nella nota di Contini 1960, completata da osservazioni di natura teorica in Contini 1961. Delle modifiche apportate da Contini tiene parzialmente conto Caravaggi 1965.

Indice della scheda


Bibliografia
Edizione/i di riferimento
Caravaggi 1965 = Folgore da San Gimignano, Sonetti, a cura di Giovanni Caravaggi, Torino, Einaudi, 1965

Zimei 2005 = Enrico Zimei, Un nuovo testimone della corona dei mesi di Folgore da San Gimignano, in «Cultura neolatina», LXV, (2005), pp. 297-334 

Edizioni significative
Contini 1960 = Poeti del Duecento, 2 voll., Milano-Napoli, Ricciardi Editore, 1960, vol 2° p. 365

Corazzini 1853 = F Corazzini, Miscellanea di cose inedite o rare, Firenze, Baracchi, 1853

Marti 1956 = Mario Marti, Poeti giocosi del tempo di Dante, Milano, Rizzoli, 1956, pp. 95-104

Massera 1920 = Aldo Francesco Massera, Sonetti burleschi e realistici dei primi due secoli, a cura di Francesco Massera, 2 voll., Bari, Laterza, 1920 (nuova edizione riveduta e aggiornata da Luigi Russo, Bari Laterza, 1940)

Morandi 1991 = I sonetti dei Mesi ed i componenti la brigata in una cronaca perugina del Trecento, Siena, Edizioni Cantagalli, 1991

Navone 1880 = Le rime di Folgore da San Gimignano e di Cene da la Chitarra d'Arezzo, a cura di Giulio Navone, Bologna , Commissione per i testi di lingua [Disp. 172], 1880 (ristampa anastatica 1968)

Altre edizioni
Allacci 1661 = Poeti antichi raccolti da codici mss. della Biblioteca Vaticana e Barberina da Monsignor Leone Allacci, Napoli, d'Alecci, 1661, pp. 455-56 [rist. anast.: Firenze, 1847]

Bartoli 1882 = Adolfo Bartoli, Crestomazia della poesia italiana del periodo delle origini, Torino, Loescher, 1882

Biadene 1889 = Leandro Biadene, Morfologia del sonetto nei secoli XIII e XIV, in «Studi di filologia romanza», vol IV (1888), fasc. 10°, ristampa anastatica Firenze, Casa editrice Le Lettere, 1977 (da cui si cita)

Cappuccio 1924 = Folgore da San Gemignano e Cene de la Chitarra, Siracusa, Tip. Santori, 1924

Errico 1895 = Giuseppe Errico, Folgore di San Giminano e la «brigata spendereccia», Napoli, Bideri, 1895

Gerunzi 1884 = Egisto Gerunzi, Pietro de' Faytinelli detto Mugnone e il moto di Uguccione della Faggiola in Toscana, in «Il Propugnatore», XVII (1884)

Guerrieri Crocetti 1925 = Camillo Guerrieri Crocetti, La lirica predantesca, Firenze, Vallecchi, 1925
pubblica XIV-XXVII

Levi 1908 = Lirica italiana antica, (...) con note dichiarative di Eugenia Levi, Firenze, Bemporad, 1908, pp. 161

Lirici 1846 = Lirici del secolo primo, secondo e terzo, cioè dal 1190 al 1500 [a cura di Francesco Zanotto], Venezia, Antonelli, 1846, cc. 166-176
pubblica VI-XXVII

Nannucci 1874 = Vincenzio Nannucci, Manuale della Letteratura del primo secolo della lingua italiana , 3a ed., Firenze, Barbera, 1874 vol. I
pubblica ni XIV-XVI, XVIII, XXIV, VI, VII, IX, I-V

Neri 1914 = I sonetti di Folgore da San Gimignano, a cura di Francesco Neri, Città di Castello, Ed. Lapi, 1914 (ristampato s.d. ma Torino 1925)

Pecori 1853 = Luigi Pecori, Storia della terra di San Gimignano, Firenze, Tip. Galileiana, 1853
pubblica XIV, XV, VI, XIII

Pescetti 1924 = L. Pescetti, La poesia di Folgore da San Gimignano, in «Miscellanea storica della Valdelsa», XXXII, fasc.2-3 (1924), pp. 93-106
pubblica X, XXIX, XXX

Picone 1988 = Il gioco della vita bella Folgore da San Gimignano Studi e testi, a cura di Michelangelo Picone, Città di San Gimignano, ("Quaderni della Biblioteca"), 1988
pubblica ni XIV-XXVII

Prezzolini 1926 = Giuseppe Prezzolini, La poesia italiana prima di Dante, Milano, Mondadori, 1926
pubblica XV-XXVI, VII-XIII

Valeriani 1816 = Poeti del primo secolo,  [a cura di Lodovico Valeriani], Firenze, [presso l'Accademia della Crusca], 1816, vol. I, pp.312, 13
pubblica i nni VI-XIII, XIV-XXVII, XXIX-XXXII

Vitale 1956 = Rimatori comico-realistici del Due e Trecento, a cura di Maurizio Vitale, Torino, Utet, 1956
pp. 571-619

Bibliografia filologica
Bacci 1897 = Orazio Bacci, Un nuovo testo dei "Sonetti dei Mesi" di Folgore da San Gimignan e un "Cantare dell'abbandonata da Siena" nel codice Riccardiano 1158, in "Miscellanea storica della Valdelsa", V (1897)
pp. 455(463) e p. 506

Barbi 1915 = Michele Barbi, La Raccolta Aragonese, in Michele Barbi, Studi sul canzoniere di Dante, con nuove indagini sulle raccolte manoscritte e a stampa di antiche rime italiane. In servigio dell’edizione nazionale delle opere di Dante promossa dalla Società Dantesca Italiana, Firenze, G. C. Sansoni Editore, 1915, pp. 215-326
pp. 215-326

Bruni Bettarini 1988 = Anna Bettarini Bruni, Osservazioni sulla tradizione manoscritta di Folgore da San Gimignano, in Il gioco della vita bella Folgore da San Gimignano Studi e testi, a cura di Michelangelo Picone, Città di San Gimignano, («Quaderni della Biblioteca»), 1988
pp. 65-78

Caravaggi 1960 = Giovanni Caravaggi, Folgore da San Gimignano, Milano, Ceschina, 1960

Contini 1951 = Gianfranco Contini, Schede su testi antichi, in «Lingua Nostra», XII (1951)

Contini 1961 = Gianfranco Contini, Esperienze d'un antologista del duecento poetico italiano, in Studi e problemi di critica testuale, Collezione di opere inedite o rare publicate dalla Commissione per i Testi di Lingua 123, Bologna 1961, pp. 241-72, poi in Gianfranco Contini, Breviario di ecdotica, Milano-Napoli, Riccardo Ricciardi Editore, 1986

Lega 1905 = Gino Lega, Il canzoniere Vaticano Barberiniano latino 3953, Bologna, Commissione per i testi di lingua, 1905 [edizione diplomatica di tutti i componimenti del codice]

Marchesani 2007 = Andrea Marchesani, Per una nuova edizione dei Sonetti dei mesi di Folgóre sa San Gimignano, XI Congresso dell'ADI 26-29 settembre 2007 - www. italianisti.it

Marti 1960 = Mario. Marti, rec. a  Vitale 1956, in «Giornale storico della letteratura italiana» LXXVII (1960), pp. 117-140)

Quaglio 1957 = Antonio Ezio Quaglio, Per il testo della Fiammetta, in «Studi di Filologia Italiana», XV (1957), pp. 5-205

Segre 1960 = Cesare Segre, rec. a MARTI 1956, in «Giornale storico della letteratura italiana» LXXVII (1960), pp. 105-117, in part. 107-109

Varanini 1979 = Giorgio Varanini, Giunta alla rimeria perugina del Trecento, in  «Sudi e Problemi di critica testuale»,  18 (1979), pp. 19-55

Altra bibliografia
Borgognoni 1868 = Adolfo Borgognoni, Di Bindo Bonichi e di alcuni altri rimatori senesi, in «Il Propugnatore», I (1868), pp. 297-324

Costa 1888 = Emilio Costa, Il codice Parmense 1081, in «Giornale storico della letteratura italiana» XII (1888), p.86

Fasani 1967 = Remo Fasani, La lezione del «Fiore», Milano, 1967

Fasani 1973 = Remo Fasani, Ancora sul «Fiore» e la poesia del Pucci, in «Studi e problemi di critica testuale», VI (1973), pp. 22-68

Pont 1988 = Maria Pont, Sonetti per l'armamento di un cavaliere, in in Il gioco della vita bella Folgore da San Gimignano Studi e testi, a cura di Michelangelo Picone, Città di San Gimignano, ("Quaderni della Biblioteca"), 1988, pp. 51-63

Ubaldini 1640 =

Francesco da Barberino, Documenti d'Amore, Roma, Mascardi 1640

 


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