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TLIon - Tradizione della letteratura italiana online
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Pubblicazione periodica online

Direttore: Claudio Ciociola
ISSN 2280-9058
Periodicità: aggiornamento continuo
(le schede sono datate)

Muscia da Siena (Nicola Muscia ?)

(Siena ?, sec. XIII - ?)

Sonetti

di Anna Bruni Bettarini

Notizie generali

Datazione: sec. XIII
Tipologia testuale: poesia
Genere: lirica
Nota metrica: Muscia da Siena 2 son., 2 son. dubbi; Nicola Muscia 1 son., 1 son. attr.


Tradizione dell'opera  
Tradizione diretta: manoscritti (5)
1. Bologna, Archivio di Stato, Memoriale notarile 56 = Bo AS Mem. not. 56

Datazione: 1293


Ms. non esaminato direttamente


2. Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Barberiniano latino, 3953 (già XLV 47) = CV BAV Barb. lat. 3953

Datazione: 1325/1328


Ms. non esaminato direttamente


3. Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Barberiniano latino, 4000 (già XLV 94) = CV BAV Barb. lat. 4000

Datazione: sec. XVII


Ms. non esaminato direttamente


4. Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Chigi, L VIII 305 = CV BAV Chigi L VIII 305

Datazione: sec. XIV metà

De Robertis, Censimento, XLII (1965) n. 337

Ms. non esaminato direttamente


5. Roma, Biblioteca Casanatense, 3211 (già X.IV.42, già X.IV.44) = Rm BC 3211

Datazione: sec. XVIII prima metà


Ms. non esaminato direttamente


Indice della scheda


Storia della tradizione

La questione di fondo se dalle rubriche di autorevoli codici, CV BAV Chig. L. VIII. 305 [=C] e CV BAV Barb. Lat. 3953 [=B], rispettivamente «Nicchola Muscia» e «Musa da Siena», apposte a due diversi sonetti, si debba o no risalire a un’unica personalità, è rimasta sostanzialmente aperta, sebbene non si possa prescidendere nella discussione critica dall’associare i componimenti dell’uno e dell’altro.
Non ci sono documentazioni che possano dichiarare il Nicola Muscia cui viene dato in C Ècci venuto Guido in Compostello come fiorentino (Vitale 1956, p. 65) in quanto figlio del Muscia nominato da Rustico nel sonetto El Muscia si fa dicere e bandire (Pèrcopo 1907, pp. 75, 77  e  Massèra 1920, vol. II, p. 81), né identificare il Musa da Siena apposto da B al sonetto Dugento scodelline di diamanti col «Muscia strega» citato nell’unico sonetto di Iacomo Tolomei col Niccolò de’ Salimbeni citato da Dante, Inf. XXIX, 127. Del resto quest'ultimo sonetto si trova anonimo in C e in Bo AS Me 56 [Mb].  A questo, per la materia e in particolare per la citazione interna di certo Lano, viene associato il sonetto Giùgiale di quaresima a l’uscita, presente nello stesso C, ma non prossimo nel codice al precedente. Il tema di amore omosessuale nonché «la reciprocità tematica e il tono contrappuntistico» hanno indotto Bruni Bettarini 1974, pp. 88-89, a riferire a Muscia in forma dubitativa altri due sonetti di C dedicati a un tal Ser Corso (D. 1, D. 2), già associati, nonostante la distanza nel manoscritto, da Guerri 1934, p. 49 che però li attribuiva all’Angiolieri.
Che il Nicola Muscia che fa insinuazioni sul viaggio di Cavalcanti a Compostela si identifichi col Muscia senese risulterebbe improbabile proprio per «la risonanza strettamente cittadinesca del pettegolezzo» (De Robertis 1986), anche se «la concreta possibilità di scambi culturali tra Siena e Firenze (...) rende plausibile che la caricatura dello scontroso Guido venga da un ambiente geograficamente laterale» (Bruni Bettarini 1974), questo a prescindere dalla precisa identità del rimatore. Proprio in conseguenza del particolare interesse al poeta fiorentino Pèrcopo, pp. 75-77 propone di assegnare allo stesso autore il sonetto che segue immediatamente in C Deh, guata, Ciampol, ben questa vecchiuzza che presenta chiare rispondenze col cavalcantiano Guata, Manetto quella scrignutuzza. Anche Bruni Bettarini 1974 stampa insieme i due testi (Appendice 1, 2). 
Per quanto riguarda le decisioni editoriali è significativa quella di Massèra 1920, e dopo di lui degli editori di Angiolieri che si rifanno a tale edizione, di riconoscere Nicola Muscia di C, ma non il Musa della rubrica di B. L'identità di un unico poeta  è di nuovo riaffermata come credibile da Marti 1950a, p. 275 e da Bazzini 1954, poi nell'edizione Marti 1956 dove a Nicola Muscia vengono assegnati tre sonetti (Appendice 1, sonn. I, II ; Vitale 1956 distingue ancora i due rimatori. Lanza 1990 sostiene la tesi di un unico autore e sulla base dell'omosessualità gli assegna altri due sonetti presenti in C solitamente tra le rime di Angiolieri, Udite, udite, dico a voi signori e I' so' non fermo in su questa oppinione.
Il testo di Dugento scodelline di diamanti (II) è stato stabito in base alle lezioni di C e Mb di contro alle varianti sostanziali che caratterizzano B. Edizioni interpretative del testo di  Mb sono quelle di Orlando 1981, Avalle 1992, Orlando 2005.
Il sonetto Ècci venuto Guido ['n] Compostello è stato pubblicato nelle edizioni dele rime di Guido Cavalcanti ed è stato oggetto di studi interpretativi; lo pubblica con ampio commento Larson 2004

Indice della scheda


Bibliografia
Edizione/i di riferimento
Bruni Bettarini 1974 = Anna Bettarini Bruni, Le rime di Meo dei Tolomei e di Muscia da Siena, in «Studi di filologia italiana», XXXII (1974)

Edizioni significative
Avalle 1992 = Concordanze della lingua poetica italiana delle origini (CLPIO), vol. I, a cura di D’A. S. Avalle e con il concorso dell’Accademia della Crusca, Milano-Napoli, Ricciardi, 1992 (Documenti di filologia, 25)
pubblica I

Carducci 1936 = Giosue Carducci, Intorno ad alcune rime dei secoli XIII e XIV ritrovate nei memoriali dell’Archivio notarile di Bologna, in Opere, vol. VIII, Studi sulla letteratura italiana dei primi secoli, Bologna, Zanichelli, 1936, pp. 169-344
p. 233 pubblica I

Ercole 1885 = Pietro Ercole, Guido Cavalcanti e le sue rime, Livorno, Vigo, 1885, p. 79
pubblica Appendice 1

Lanza 1990 = Cecco Angiolieri, Le rime, Roma, Archivio Guido Izzi, 1990
Pubblica Appendice 2; Udite udite, dico a voi, signori; I' son' non fermo in su questa oppenione; D. 1, D. 2

Marti 1956 = Mario Marti, Poeti giocosi del tempo di Dante, Milano, Rizzoli, 1956, pp. 95-104
Pubblica Appendice 1, I, II

Orlando 1981 = Rime dei Memoriali bolognesi (1297-1300), a cura di Sandro Orlando, Torino, Einaudi, 1981, («Collezione di poesia», 170), p.80
pubblica I

Orlando 2005 = Rime due e trecentesche tratte dall'Archivio di Stato di Bologna, edizione critica a cura di Sandro Orlando, con le osservazioni archivistiche di Giorgio Marcon, Bologna, Commissione per i testi di lungua, 2005
pubblica I

Vitale 1956 = Rimatori comico-realistici del Due e Trecento, a cura di Maurizio Vitale, Torino, Utet, 1956
vol. I, pp. 231-37 pubblica sotto il nome di Nicola Muscia Appendice I, vol. II, pp. 61-66 pubblica sotto il nome di Muscia da Siena I, II

Altre edizioni
Blancato 1946 = Cecco Angiolieri, Il Canzoniere, introduzione, commento e testo critico a cura di S. Blancato, Milano, Casa ed. «Il ruscello», 1946
pubblica sotto il nome di Niccola Muscia Appendice 1 e 2

Cassata 1995 = Guido Cavalcanti, Rime, a cura di Letterio Cassata, Roma, Donzelli, 1995 p.150
pubblica Appendice I

De Robertis 1986 = Guido Cavalcanti, Rime, a cura di Domenico De Robertis, Torino, Einaudi,  1986, P. 119-20
pubblica Appendice I

Del Lungo 1889 = Isidoro Del Lungo, Il disdegno di Guido, in «Nuova Antologia», CVIII (1889), pp. 37-67
p.54 nota, pubblica Appendice 1

Giuliotti 1914 = Domenico Giuliotti, Le rime di Cecco Angiolieri, Siena, Giustini-Bentivoglio
pubblica sotto il nome di Nicola Muscia Appendice 1, 2

Larson 2004 = Pär Larson, Ècci venuto Guido ['n] Compastello, in «Per leggere», VII, (2004), 5-12
pubblica Appendice 1

Massera 1906 = I sonetti di Cecco Angiolieri editi criticamente e illustrati per cura di A.F. Massèra, Bologna, Zanichelli, 1906
pubblica tutti i sonetti sotto il nome di Angiolieri meno Appendice 1

Massera 1920 = Aldo Francesco Massera, Sonetti burleschi e realistici dei primi due secoli, a cura di Francesco Massera, 2 voll., Bari, Laterza, 1920 (nuova edizione riveduta e aggiornata da Luigi Russo, Bari Laterza, 1940)
a Nicola Muscia Appendice 1

Bibliografia filologica
Bazzini 1954 = Intorno all’autenticità delle rime ascritte a Cecco Angiolieri, «Filologia Romanza», I, (1954)

Guerri 1934 = Domenico Guerri, Revisione delle rime del«beffardo», in «Rivista di sintesi letteraria», I (1934), pp. 420-36, ora in Domenico Guerri, Scritti danteschi e d’altra letteratura antica, a cura di Antonio Lanza, Anzio, De Rubeis, 1990 pp. 289-305

Marti 1950a = Mario Marti, Sui sonetti attribuiti a Cecco Angiolieri, in «Giornale storico della Letteratura italiana», CXXVII (1950)

Massera 1927 = recensione a Cecco Angiolieri, Il Canzoniere, introduzione e commento a cura di Carlo Steiner, Torino, Utet, 1925, in «Giornale storico della letteratura italiana», XC (1927) pp. 325-31

Neri 1914 = I sonetti di Folgore da San Gimignano, a cura di Francesco Neri, Città di Castello, Ed. Lapi, 1914 (ristampato s.d. ma Torino 1925)
pubblica Appendice 1

Porcelli 1998 = Bruno Porcelli, Ècci venuto Guido<n> Compostello, in «Filologia e critica», XXIII (1998), pp. 117 –20
pubblica Appendice 1

Roncaglia 1993 = Ècci venuto Guido in Compostello (Cavalcanti e la Galizia), in O cantar dos trobadores. Actas do Congreso celebrado en Santiago de Compostela entre os dias 26 e 29 de abril de 1993. Santiago de Compostela, Xunta de Galicia, 1993, pp. 11-29
pubblica Appendice 1

Todaro 1934 = Adele Todaro, Sull’autenticità dei sonetti attribuiti a Cecco Angiolieri, Palermo, Boccone del povero, 1934
pubblica I

Villarosa 1817 = Raccolta di rime antiche toscane, a cura del Marchese Villarosa, Palermo, Assenzio, 1817, vol. III, p. 426
pubblica I

Altra bibliografia
Percopo 1907 = E. Percopo, Il «Fiore» è di Rustico di Filippo?, in «Rassegna critica della letteratura italiana», XII (1907), pp. 49-59

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