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TLIon - Tradizione della letteratura italiana online
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Pubblicazione periodica online

Direttore: Claudio Ciociola
ISSN 2280-9058
Periodicità: aggiornamento continuo
(le schede sono datate)

Anonimo

Volgarizzamento della Disciplina clericalis di Pietro Alfonsi (redaz.)

di Paolo Divizia

Notizie generali

Volgarizzamento di:
Petrus Alphonsi (Alfonsi), Disciplina clericalis (latino)

Datazione: 1275 ante
Lingua/Dialetto: fiorentino
Tipologia testuale: prosa
Genere: exempla, novelle e letteratura gnomica


Tradizione dell'opera  
Tradizione diretta: manoscritti (6)
1. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Ashburnham, 539 = Fi BML Ashb. 539



Ms. non esaminato direttamente


2. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II II 16 = Fi BNC II II 16

Datazione: 1446


Ms. non esaminato direttamente


3. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magliabechiano, XXXVIII 127 = Fi BNC Magl. XXXVIII 127



Ms. non esaminato direttamente


4. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magliabechiano, VIII 1416 = Fi BNC Magl. VIII 1416



Ms. non esaminato direttamente


5. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Panciatichiano, 67 = Fi BNC Panc. 67



Ms. non esaminato direttamente


6. Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1317 = Fi BR 1317



Ms. non esaminato direttamente


Indice della scheda


Storia della tradizione

Il volgarizzamento, parziale, è tramandato da sei testimoni tutti adespoti e anepigrafi del XIV e del XV secolo:


B = Fi BNC, Magl. VIII.1416, cc. 20v-23v;
P = Fi BNC, Panciatichiano 67, cc. 3v-6r;
N = Fi BNC, II.II.16, cc. 69v-71v;
R = Fi BR, 1317, cc. 73r-74v;
A = Fi BML, Ashburnham 539, cc. 90v-93r;
M = Fi BNC, Magl. XXXVIII.127, cc. 89v-94v.

 

Il testo del volgarizzamento della Disciplina clericalis è preceduto in tutti e sei i testimoni dal volgarizzamento A della Formula vitae honestae, la cui tradizione è invece assai più vasta (e ancora inesplorata). Nei manoscritti non c'è soluzione di continuità tra le due opere: solitamente la Formula vitae honestae non presenta alcun colophon (in M c'è un colophon - "Explicit liber .iiij°. virtutis Seneche filososi" [sic] - ma si trova alla fine della Disciplina clericalis), e la Disciplina clericalis sembrerebbe a prima vista soltanto un ulteriore capitolo dell'opera precedente. In P il copista addirittura comincia a trascrivere il testo della Disciplina clericalis senza andare a capo. Le due opere devono quindi essere trattate alla stregua di un'unità testuale.


Tutti i testimoni risalgono, come è stato notato più volte, a una sola traduzione, ma la fortuna del testo è caratterizzata da una tradizione in parte attiva. B e P rappresentano la redazione più fedele al testo latino: e B è tendenzialmente più corretto di P. N elimina quasi tutte le sezioni gnomiche dell’opera. R e A sono descripti di N. M offre nella prima metà del volgarizzamento della Disciplina clericalis (fino a Dc 98-99) un testo amplificato nelle sezioni narrative; mentre nella seconda metà non presenta innovazioni di rilievo e risulta descriptus di P, segno che non è il copista di M il responsabile delle amplificazioni.
Lo stemma codicum, valido sia per la Formula vitae honestae sia per la prima metà della Disciplina clericalis, è bipartito: da un lato M, dall'altro la famiglia BPN, all'interno della quale si individua la sottofamiglia BP. Questo fino alla prima metà del volgarizzamento della Disciplina clericalis, perché nella seconda metà, come si è già detto, M è descriptus di P. Non varia invece la posizione degli altri testimoni.
M è il testimone che, grazie alle amplificazioni narrative, ha goduto della maggiore fortuna editoriale, ma è da segnalare che se si vuole leggere il testo originale del volgarizzamento si dovrà assumere B come testimone base (M rimane tuttavia un testimone importante nella prima parte dell'opera perché il rimaneggiamento da esso tramandato si basa su un esemplare assai corretto: per quel che riguarda il volgarizzamento A della Formula vitae honestae M è infatti migliore di BPN).
Il costante abbinamento dei due volgarizzamenti, oltre a aver permesso di stabilire con precisione i rapporti tra i testimoni della Disciplina clericalis, si è rivelato fondamentale anche per stabilirne un terminus ante quam. Tra i numerosi testimoni che tramandano il volgarizzamento A della Formula vitae honestae (ma non la Disciplina clericalis) vi è infatti il celebre codice Fi BNC, II IV 111 vergato da Fantino da San Friano nel 1274/1275. Poiché questo testimone condivide, per quanto riguarda il volgarizzamento del trattato di Martino di Braga, varie lezioni erronee con BPN in opposizione a M, il volgarizzamento della Disciplina clericalis non può essere posteriore al 1274/1275.
Un'ulteriore retrodatazione del volgarizzamento potrebbe risultare da uno studio filologico sul Tresor di Brunetto Latini (composto fra il 1260/61 e l’inizio del 1266). Ricerche in corso (a opera di chi scrive) mostrerebbero infatti che Brunetto Latini si è servito del volgarizzamento A della Formula vitae honestae, e non dell'originale latino, come fonte per alcuni capitoli del secondo libro del Tresor, e che l'esemplare utilizzato da Brunetto rientrava nella famiglia a cui appartengono BPN.

Indice della scheda


Bibliografia
Edizione/i di riferimento
Divizia 2007a = Paolo Divizia, Novità per il volgarizzamento della 'Disciplina clericalis', Milano, Unicopli, 2007 (Parole allo specchio, 17).

Bibliografia filologica
Divizia 2009 = Paolo Divizia, Appunti di stemmatica comparata, «Studi e Problemi di Critica Testuale», LXXVIII (2009), pp. 29-48.

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