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TLIon - Tradizione della letteratura italiana online
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Pubblicazione periodica online

Direttore: Claudio Ciociola
ISSN 2280-9058
Periodicità: aggiornamento continuo
(le schede sono datate)

Anonimo

Canzone dello indovinello
(Altri titoli: Novella della figliuola del mercatante)

di Attilio Motta

Notizie generali

Datazione: 1365
Tipologia testuale: poesia
Genere: epica, poesia eroicomica, cantari
Nota metrica: ottava rima


Tradizione dell'opera  
Tradizione diretta: manoscritti (6)
1. Firenze, Biblioteca Marucelliana, C 155 = Fi BM C 155

Datazione: sec. XV


Ms. non esaminato direttamente


2. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, LXXVIII 23 = Fi BML LXXVIII 23

Datazione: sec. XV
Descrizione: La datazione è incerta


Ms. non esaminato direttamente


3. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Acquisti e doni, 326 = Fi BML Acq. e doni 326

Datazione: sec. XV inizio


Ms. non esaminato direttamente


4. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Acquisti e doni, 759 (già Biblioteca Venturi Ginori Lisci 3) = Fi BML Acq.i e doni 759

Datazione: 1470/1480


Ms. non esaminato direttamente


5. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Palatino, 119 = Fi BML Pal. 119

Datazione: 1409


Ms. non esaminato direttamente


6. Modena, Biblioteca Estense, gamma T 3 1 (Camp. App. 2546) = Mo BE gamma T 3 1

Datazione: sec. XIX

cfr. Varanini 1972

Ms. non esaminato direttamente


Tradizione diretta: edizioni antiche (3)
1. La novella della figluola del mercatante che si fuggì la prima sera dal marito per non essere impregnata, s.l., s.i.t., s.a. , Firenze ?, 1500 circa, 7 pp. = Novella 1500a

cfr. Varanini 1972, p. 34, che le dà il n. I e utilizza anche, derivandola probabilmente da Varnhagen 1895***, la sigla Erl, da Erlanger, dove se ne conserva un esemplare (Universitätsbibliothek, E 14)



Non esaminato direttamente


2. Nouella della figluola del mercatante quale non sapendo quel che si fussi lo impregnare, condot/ta quasi alla morte, & di poi per virtu d'un indouinello fu del tutto ammaestrata. Opera molto bella & piace/uole. Di nuovo stampata, s.l., s.i.t., s.a. , Firenze ?, 1500 circa, 4 pp. = Novella 1500b

cfr. Varanini 1972, p. 34, che la sigla II; se ne conserva un esemplare a Wolfenbüttel, Herzog August Bibliothek, LK Sammelbd. 64



Non esaminato direttamente


3. Nouella della figluola del mercatante, s.l., s.i.t., s.a, , , 4 pp. = Novella s.l.

cfr. Varanini 1972, p. 35, che la sigla III e ricava la notizia e i pochi dati da BRUNET 1860-65, vol. IV, col. 124 (il quale scrive però “mercante”); sembrerebbe potersi identificare con l’esemplare conservato a Parigi, Bibliohèque Nationale de France, Rés. Yd. 610; cfr. Pellechet-Polain, vol. XV, n. 8601 (8494) e Catalogue 1981, vol. II, t. II, p. 129, n. 163



Non esaminato direttamente


Indice della scheda


Storia della tradizione
Il cantare, noto anche come Novella della figliuola del mercatante, è citato come canzone accanto al Florio e Biancifiore fra letture rimproverate nel Corbaccio dall'ombra del defunto marito alla vedova: il parallelismo con un testo sicuramente in ottave induce a ritenere che la citazione si riferisca proprio al cantare, da considerarsi dunque trecentesco, sebbene a noi tràdito solo da cinque manoscritti quattrocenteschi e da tre cinquecentine. Il più antico dei testimoni, il codice Fi BML Acq. e Doni 326 [L3], dei primi decenni del secolo e di mano di Piero d'Antonio di Bartolomeo d'Arezzo, è anche l'unico a tramandare il cantare nella misura, probabilmente completa, di 37 stanze. Tutti gli altri testimoni hanno redazioni più brevi, mancando almeno di un’ottava, la 36, come nel caso di Fi BML Pal. 119 [L1], del terzo quarto del XV sec.; oltre a quella, assente in tutta la tradizione, Fi BML Pl. LXXVIII 23 [L2] omette anche le due ottave contigue, Fi BML Acq. e Doni 759 [V] altre tre ottave (5, 11 e 32) e Fi BM C 155 [M] altre quattro (4, 18, 19 e 23). Il codice Mo BE g T 3 1 [E] (cfr. Varanini 1972, p. 34) è una fedele trascrizione ottocentesca di Fi BML Pl. LXXVIII 23, e come tale descriptus ed eliminando ai fini della ricostruzione del testo. Per quanto riguarda le stampe, Novella 1500a e Novella 1500b «sono fra di loro vicinissime», differenziandosi per varianti di minimo conto e mancando ambedue delle ottave 19, 23 e 36 (Varanini 1972, p. 36). Della terza stampa, Novella s.l., benché non reperibile, Varanini 1972, p. 36, ritiene con ogni probabilità «che si tratti d’una replica di una delle prime due», sulla base dell’identità dell'incipit e del numero delle ottave, 34. Quest’ultimo dato appare tuttavia il frutto di un equivoco, dal momento che l’indicazione di Brunet 1860-65, vol. IV, col. 124, si riferisce al numero di righe per pagina («de 4 ff. à long. lign. au nombre de 34 par page»). A rigore, anzi, a fronte della scarsa rilevanza dell’identità dell’incipit («Al nome si a di Christo benedicto»), comune nella sostanza a tutta la tradizione, il titolo riferito da Brunet, sensibilmente più breve che per le altre due stampe , unitamente agli altri dati bibliografici (carattere tondo e non romano, mancanza della divisione in due colonne, assenza di riferimenti ad incisioni), lasciano qualche dubbio sul rapporto di Novella s.l. con le due cinquecentine, e fanno spazio alle più diverse possibilità sul suo posto nella tradizione del cantare. L'importanza narrativa delle ottave mancanti in manoscritti e stampe fa comunque escludere l'ipotesi che quelli e queste siano in qualche modo portatori di una redazione più vicina all'originale e che sia Fi BML Acq. e Doni 326 ad aggiungere porzioni di testo. Sulla base delle varianti “formali” Varanini 1972, pp. 38-39, individua al contrario proprio in Fi BML Acq. e doni 326 e Fi BML Acq. e Doni 759, benché non tra loro dipendenti, una redazione «obiettivamente poziore», «compiuta sotto il rispetto narrativo, coerente nei particolari e assai corretta nella forma», fermo restando che l'intreccio, lacune a parte, è identico in tutti i testimoni, una cui ulteriore classificazione risulta impossibile. Benché non si possa a rigore affermare che questa redazione coincida «in tutto e per tutto» con la canzone nota al Boccaccio, non v'è ragione alcuna per credere che essa ne sia lontana; almeno in parte significativa in tal senso appare anche la concentrazione geografica della tradizione, tutta linguisticamente fiorentina, coerentemente con la rubrica di Fi BML Acq. e Doni 326, che vuole la canzona fatta per la figliuola d'uno cittadino fiorentino e buono mercatante. Zambrini 1863, pubblicato in soli 12 esemplari forse per la licenziosità del testo, seguì Fi BM C 155, il solo testimone a sua conoscenza (se si esclude un vago riferimento a «codici nella Laurenziana»: citato da Varanini 1972, p. 29, nota 10): il suo testo è riprodotto da Mabellini-Fanfani 1884. L’edizione di Varnhagen 1895*** è il frutto del confronto fra le stampe Novella 1500a e Novella 1500b, mentre Varnhagen 1909*** riproduce in fac-simile la prima delle due, che era stata già esemplata in Novella 1865***. Nell'impossibilità di ricostruire uno stemma Varanini 1972 adotta il codice più antico e completo, Fi BML Acq. e Doni 326, correggendolo con Fi BML Acq. e Doni 759 solo in presenza di «sicure aporie» e con prevalente funzione di «regolarizzazione metrica» (p. 40). La medesima soluzione è seguita da Benucci 2002, che si adotta qui come edizione di riferimento benché mancante di elenco e descrizione delle stampe.

Indice della scheda


Bibliografia
Edizione/i di riferimento
Benucci 2002 = Canzone dello indovinello, a cura di Elisabetta Benucci, in Cantari novellistici dal Tre al Cinquecento, a cura di Elisabetta Benucci, Roberta Manetti e Franco Zabagli. Introduzione di Domenico De Robertis, 2 voll., Roma, Salerno Editrice, 2002 («I Novellieri italiani» 17), I, pp. 250-66 e II, pp. 895-96

Edizioni significative
Mabellini-Fanfani 1884 = Lo indovinello, in Poesie giocose inedite o rare, pubblicate per cura del dott. Adolfo Mabellini e precedute da un saggio sulla poesia giocosa in Italia di Pietro Fanfani, Firenze, Tipografia editrice del Vocabolario, 1884, pp. 33-42.

Novella 1865*** = La novella della figliuola del mercatante che si fuggì la prima sera dal marito per non essere impregnata, in Quattro Novelle Scelte, Cosmopoli (Parigi), s. i. t., 1865

Varanini 1972 = Giorgio Varanini, La 'Canzone dello Indovinello', in «Studi e Problemi di Critica Testuale», IV (1972), pp. 26-33.

Varnhagen 1895*** = La novella della Figliuola del Mercatante, in Italienische Kleinigkeiten, Herrn prof. A. Tobler zu seinem sechzigsten Geburgstage dargebracht von Hermann Varnhagen, Halle, Niemeyer, 1895, pp. 7-25

Varnhagen 1909*** = La novella della figliuola del mercante, Faksimile eines um 1500 in Florenz hergstellten Druckes im Besitze der Klg. Universitäts Bibliothek in Erlangen, [a cura di Hermann Varnhagen], Erlangen, verlag von Max Mencke, 1909.

Zambrini 1863 = Lo indovinello, novella antica in ottava rima non mai fin qui stampata, a cura di Francesco Zambrini, Bologna, Fava e Garagnani, 1861 [ma 1863]

Bibliografia filologica
Brunet 1860-65 = Manuel du libraire et de l’amateur de livres contenant 1° Un nouveau dictionnaire bibliographique (…) 2° Une table en forme de catalogue raisonné (…), par Jacques-Charles Brunet, cinquième édition originale entièrement refondue et augmentée d’un tiers par l’auteur, 6 voll., Paris, Firmin Didot, 1860-65 [rist. anast.: Copenhague, Rosenkilde et Bagger, 1966-67]

Catalogue 1981 = Bibliothèque Nationale, Catalogue des incunables, 2 voll., 5 tt., Paris, Bibliothèque Nationale, 1981-1995

Pellechet-Polain = Marie Pellechet, Catalogue generales des incunables des bibliotèques publiques de France, continué par Marie-Louis Polain, 26 voll., voll. I-III, Paris, Picard, voll. IV-XII, Nendeln, Kraus-Thomson, 1897-1970

Varnhagen 1892*** = Hermann Varnhagen, Über eine Sammlung alter italienischer Drucke der Erlanger Universitätsbibliothek : ein Beitrag zur Kenntnis der italienischen Litteratur des vierzehnten und fünfzehnten Jahrhunderts, Erlangen, Fr. Junge, 1892.

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