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TLIon - Tradizione della letteratura italiana online
TLIon - Tradizione della letteratura italiana online

Pubblicazione periodica online

Direttore: Claudio Ciociola
ISSN 2280-9058
Periodicità: aggiornamento continuo
(le schede sono datate)

Conversini, Giovanni

(Buda [oggi Budapest, Ungheria], 1343 - Venezia, 1408)

Violate pudicitie narratio; Dolosi astus narratio; Familie Carrariensis natio; Liber memorandarum rerum
(Altri titoli: Historia Elysie)

di Daniela Pietragalla

Notizie generali

Datazione: 1380/1408
Lingua/Dialetto: latino
Tipologia testuale: prosa
Genere: narrativa


Tradizione dell'opera  
Tradizione diretta: manoscritti (19)
1. Cittą del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vaticano latino, 1666 = CV BAV Vat. lat. 1666

Datazione: sec. XIV/XV
Localizzazione: cc. 23r-38r

Il codice contiene la Violate pudicitie narratio alle cc. 23r-28v e la Dolosi astus narratio alle cc. 28v-38r

Ms. non esaminato direttamente


2. Dresden (Germania), Öffentliche Bibliothek, F 65a = Dresden OB F 65a

Datazione: sec. XVI/XVII
Localizzazione: cc. 52r-58v

Il codice tramanda la Natio

Ms. non esaminato direttamente


3. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II I 64 = Fi BNC II I 64

Datazione: sec. XIV/XV
Localizzazione: cc. 64r-67r

Il testo della novella, privo del titolo, è completo

Ms. non esaminato direttamente


4. Milano, Biblioteca Ambrosiana, E 38 sup. = Mi BA E 38 sup.

Datazione: sec. XVI inizio
Localizzazione: cc. 68r-77r

Contiene la Natio. La datazione accolta dalla Leoncini è in lieve contrasto con quella proposta da Weiss 1948, p. 136, secondo cui il manoscritto risalirebbe alla fine del '400

Ms. non esaminato direttamente


5. Milano, Biblioteca Ambrosiana, S 93 sup. = Mi BA S 93 sup.

Datazione: sec. XVI fine
Localizzazione: cc. 124r-132v

Contiene la Natio

Ms. non esaminato direttamente


6. Modena, Archivio Capitolare, O I 15 = Mo AC O I 15

Datazione: 1413/1414
Localizzazione: cc. 13r-19r

Il codice tramanda la Dolosi astus narratio

Ms. non esaminato direttamente


7. Modena, Biblioteca Estense, Italiano, 841 (gią α. L. 9. 27) = Mo BE It. 841

Datazione: sec. XVIII
Localizzazione: cc. 374r-382r

Il codice tramanda la Dolosi astus narratio

Ms. non esaminato direttamente


8. Oxford (Regno Unito), Balliol College Library, 288 = Oxford BCL 288

Datazione: sec. XV inizio

Contiene gli Opera omnia di Conversini

Ms. non esaminato direttamente


9. Padova, Biblioteca Antoniana, 567 Scaff. XXII = Pd BA 567 Scaff. XXII

Datazione: 1619

Il codice contiene soltanto la Natio

Ms. non esaminato direttamente


10. Padova, Biblioteca Civica, 802 III = Pd BC 802 III

Datazione: sec. XVI/XVIII
Localizzazione: cc. 25r-35r

Il codice contiene la Natio

Ms. non esaminato direttamente


11. Padova, Biblioteca Civica, 897 = Pd BC 897

Datazione: 1619

Il codice contiene la Natio

Ms. non esaminato direttamente


12. Padova, Biblioteca Civica, B. P. 408 = Pd BC B. P. 408

Datazione: sec. XIV/XVI
Localizzazione: cc. 1-9r

Il codice, composito e costituito da due codici messi insieme, contiene la Natio trascritta nel sec. XVI

Ms. non esaminato direttamente


13. Paris (Francia), Bibliothčque Nationale de France, Latin, 6494 = Paris BNF Lat. 6494

Datazione: 1408

Contiene gli Opera omnia di Conversini

Ms. non esaminato direttamente


14. Ravenna, Biblioteca Comunale Classense, Mob., 3 1 k/15 = Ra BC Mob. 3 1 k/15

Datazione: sec. XVIII
Localizzazione: cc. 239r-266r

Il codice tramanda la Dolosi astus narratio

Ms. non esaminato direttamente


15. Sankt Paul im Lavanttal (Austria), Stiftsbibliothek, 79/4 Hospitalenses = Sankt Paul im Lavanttal S 79/4 Hospitalenses

Datazione: sec. XV prima metą
Localizzazione: cc. 280v-283v

Il codice, segnalato per la prima volta da Gabriella Albanese, contiene una miscellanea di epistole e novelle umanistiche e tramanda la Violate pudicitie narratio

Ms. non esaminato direttamente


16. Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, Latino, XIV 224 (gią 4341) = Ve BNM Lat. XIV 224

Datazione: sec. XV inizio
Localizzazione: cc. 129r-133r

Contiene la Violate pudicitie narratio

Ms. non esaminato direttamente


17. Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, Latino, XIV 288 (gią 4635) = Ve BNM Lat XIV 288

Datazione: sec. XIV/XVII
Localizzazione: cc. 110r-115v

Contiene la Natio

Ms. non esaminato direttamente


18. Venezia, Biblioteca Querini-Stampalia, cl., IX 11 (gią 1006) = Ve BQS cl. IX 11

Datazione: sec. XV inizio

Contiene gli Opera omnia di Conversini

Ms. non esaminato direttamente


19. Zagreb (Croazia), Knjiznica Jugoslavenske Akademjie Znanosti i Umjetnosti, II C 61 = Zagreb KJAZU II C 61

Datazione: sec. XV inizio

Contiene gli Opera omnia di Conversini

Ms. non esaminato direttamente


Indice della scheda


Storia della tradizione
Le novelle di Giovanni Conversini e il Liber memorandarum rerum  (opere dalla cronologia piuttosto incerta) sono trasmesse unicamente da testimoni manoscritti e non sono mai approdate alla stampa: la tradizione manoscritta delle opere di Conversini è stata indagata da Weiss 1948  e, soprattutto, da Kohl 1975. Attualmente è in corso di stampa, a cura di Gabriella Albanese e Letizia Leoncini, l'edizione critica delle novelle e del Liber memorandarum rerum. Per quanto riguarda la cronologia, sulla base di dati esterni è possibile datare al 1397 circa le novelle Violate pudicitie narratio e Dolosi astus narratio, mentre la Natio, iniziata già nel 1380, viene portata a compimento intorno al 1404; la stesura del Liber memorandarum rerum, infine, si protrae fino alla morte dell'autore.  L'edizione critica della Violate pudicitie narratio e della Dolosi astus narratio è stata curata da Gabriella Albanese, mentre l'edizione della Natio e del Liber memorandarum rerum è stata allestita da Letizia Leoncini. Per quanto riguarda la Violate pudicitie narratio (titolo che è stato preferito, sulla base della tradizione manoscritta, a quello ricorrente di Historia Elysie), cinque sono i codici che tramandano la novella: l'accurato codice Fi BNC II I 64 [= F], Ve BNM Lat. XIV 224 [= M], Oxford BCL 288 [= O], CV BAV Vat. lat. 1666 [= V] e Sankt Paul im Lavanttal S 79/4 Hospitalenses [= L]. Quest'ultimo codice, assente nel censimento di Kohl, è stato segnalato per la prima volta come testimone della novella da Gabriella Albanese. L'analisi della tradizione manoscritta ha indotto a postulare una tradizione bipartita -  nella quale sono andati perduti sia l'originale che i piani alti - caratterizzata dalla presenza di due famiglie: w, da cui discendono i testimoni, tra loro collaterali, Ve BNM Lat. XIV 224Oxford BCL 288 e z da cui discendono Fi BNC II I 64 e, attraverso un interpositus y, i testimoni, tra loro collaterali, CV BAV Vat. lat. 1666 e Sankt Paul im Lavanttal S 79/4 Hospitalenses. Attraverso la concordanza delle due famiglie, è possibile stabilire con una certa fedeltà il testo più vicino all'ultima volontà di Conversini, mentre nel caso di lezioni oppositive tra w e z, è quasi sempre possibile ricostruire l'originale con una certa sicurezza perché uno dei due rami della tradizione attesta la lezione manifestamente corretta.
Per quanto concerne, poi, la Dolosi astus narratio, essa è tramandata da cinque testimoni: Mo AC O I 15 [= Mo], Mo BE It. 841 [= Mo1], Oxford BCL 288 [= O], Ra BC Mob. 3 1 k/15 [= R] e CV BAV Vat. lat. 1666 [= V]. L'analisi della tradizione manoscritta ha condotto a postulare l'esistenza di un archetipo (ω) in movimento (ω1), con tracce significative di varianti d'autore: Conversini, dunque, avrebbe steso per la prima volta la novella nell'assetto testuale ω, oggi testimoniato da Mo AC O I 15 (da cui deriva direttamente Mo BE It. 841), e sarebbe poi ritornato sul testo effettuando una piccola revisione meramente stilistico-lessicale, ω1, testimoniata, attraverso un subarchetipo perduto z, dai collaterali Oxford BCL 288 e CV BAV Vat. lat. 1666. Proprio in questo punto dello stemma si inserisce il testimone  Ra BC Mob. 3 1 k/15, descriptus di CV BAV Vat. lat. 1666. Il testo critico riproduce, come edizione definitiva dell'opera, proprio il testo di z.
La Familie Carrariensis natio è tramandata da dieci testimoni: Dresden OB F 65a [= D], Ve BNM Lat XIV 288 [= M1], Mi BA E 38 sup. [= Mi], Mi BA S 93 sup. [= Mi1], Paris BNF lat. 6494 [= P], Pd BC B. P. 408 [= Pa], Pd BC 802 III [= Pa1], Pd BA 567 Scaff. XXII [= Pa2], Pd BC 897 [= Pa3], Ve BQS Cl. IX 11 [= Q]. All'origine di tutta la tradizione  vi è un archetipo ω da cui derivano due famiglie: a, da cui discendono i testimoni, tra loro collaterali, Paris BNF lat. 6494, codice assai corretto e autorevole, e Ve BQS Cl. IX 11, e b alla quale appartiene il resto della tradizione. In particolare, la famiglia b attesta la diffusione della novella nella città di Padova tra Cinque e Seicento. Da b, attraverso l'antigrafo h, derivano i codici Dresden OB F 65a e Ve BNM Lat XIV 288, tra loro collaterali, e, attraverso il capostipite comune y, derivano, in un rapporto di collateralità, j (padre dei collaterali Mi BA E 38 sup. e Mi BA S 93 sup.) e Pd BC B. P. 408. Da quest'ultimo codice padovano derivano, in un rapporto di collateralità, il testimone Pd BC 802 III e il codice Pd BA 567 Scaff. XXII del quale il manoscritto Pd BC 897 risulta descriptus. La ricostruzione del testo si basa sull'autorevole ramo a, costituito da due dei quattro codici monografici in cui, per iniziativa di Francesco Barbaro,  vennero raccolte tutte le opere di Conversini pochi anni dopo la sua morte.
Infine, il Liber memorandarum rerum è tramandato dai codici, contenenti anche la Natio,  Paris BNF lat. 6494 e Ve BQS Cl. IX 11, tra loro indipendenti: essi, come si è visto, dipendono entrambi da un comune antigrafo a, l'archetipo di cui sono gli unici testimoni superstiti. Il testo dell'opera è stato dunque ristabilito col contributo di ambedue i testimoni, con particolare riferimento alle lezioni di  Paris BNF lat. 6494, che l'analisi testuale ha confermato come codice migliore.
Nella valutazione della tradizione manoscritta delle opere di Conversini, un ruolo di primo piano è rivestito dai quattro codici che tramandano gli Opera omniaParis BNF lat. 6494  [= P], Oxford BCL 288 [= O], Ve BQS Cl. IX 11 [= Q] e Zagreb KJAZU II C 61 [= Z], che contiene l'epistolario di Conversini. Tali manoscritti sono i volumi di un vero e proprio progetto editoriale di raccolta degli opera omnia di Conversini intrapreso all'indomani della morte dell'umanista, probabilmente per iniziativa del suo più affezionato allievo Francesco Barbaro (su questa vicenda, cfr. Leoncini 2003).
Per quanto attiene poi, all'ortografia, in mancanza di autografi delle opere letterarie conversiniane, l'usus scribendi dell'autore è stato ricostruito assumendo come punto di riferimento le scritture di glossa e di cancelleria di Conversini e le caratteristiche dei quattro codici degli Opera omnia, allestiti in un ambiente culturale e cronologico assai vicino a quello dell'autore.
Tramandate soltanto da manoscritti, le novelle di Conversini e il Liber memorandarum rerum stanno per essere pubblicate in edizione moderna soltanto adesso, in Albanese -Leoncini in corso di stampa.

Indice della scheda


Bibliografia
Edizione/i di riferimento
Albanese -Leoncini in corso di stampa = Iohannis de Ravenna Violate pudicitie narratio, Dolosi astus narratio, Familie Carrariensis natio, Liber memorandarum rerum, ediderunt Gabriella Albanese et Letizia Leoncini, Roma, Antenore-Salerno, in corso di stampa

Bibliografia filologica
Ciociola 2001 = La tradizione dei testi, coordinato da Claudio Ciociola, vol. X della StoLI (2001).
p. 218

Kohl 1975 =

B. G. Kohl, The Works of Giovanni di Conversino da Ravenna: a Catalogue of Manus and Editions, in «Traditio», XXXI 1975, pp. 349-67

 


Leoncini 2003 = Letizia Leoncini, Il caso di Giovanni Conversini da Ravenna, in Intorno al testo. Tipologie del corredo esegetico e soluzioni editoriali, Atti del Convegno di Urbino, 1-3 ottobre 2001, Roma, Salerno Editrice, 2003, pp.  485-95

Weiss 1948 = R. Weiss, Il codice oxoniense e altri codici delle opere di Giovanni Conversini da Ravenna, in «Giornale Storico della Letteratura italiana», vol. CXXV 1948, pp. 133-36

Indice della scheda