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TLIon - Tradizione della letteratura italiana online
TLIon - Tradizione della letteratura italiana online

Pubblicazione periodica online

Direttore: Claudio Ciociola
ISSN 2280-9058
Periodicità: aggiornamento continuo
(le schede sono datate)

Polenta (da), Guido Novello

(1275 ca. - Bologna, 1330)

Rime

di Roberta Capelli

Notizie generali

Datazione: sec. XIV
Tipologia testuale: poesia
Genere: lirica
Nota metrica: 14 ball., 1 stanza canz., 1 son.


Tradizione dell'opera  
Tradizione diretta: manoscritti (11)
1. Bologna, Archivio di Stato, Memoriale 130 = Bo AS Mem. 130

Datazione: 1315
Descrizione: 1315 II semestre


Ms. non esaminato direttamente


2. Bologna, Biblioteca Universitaria, 1289 (già Amadei) = Bo BU 1289

Datazione: sec. XVI/XVII
Descrizione: Composto inoltre dai codici 1773, 1072 e 4011 (cfr. Frati 1923, pp. 38-49).

Frati 1923, pp. 38-49, l ball. VI è trascritta nella prima parte del coice, risalente alla seconda metà el sec. XVI

Ms. non esaminato direttamente


3. Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Barberiniano latino, 3953 (già XLV 47) = CV BAV Barb. lat. 3953

Datazione: 1325/1328


Ms. non esaminato direttamente


4. Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vaticano Latino, 4823 (copia di CV BAV Vat. lat. 3793 fatta eseguire da Angelo Colocci) = CV BAV Vat. lat. 4823

Datazione: sec. XVI prima metà

Indice alfabetico di rime scritto di mano di Angelo Colocci alle cc. 473r-474r

Ms. non esaminato direttamente


5. El Escorial (Spagna), Real Biblioteca de San Lorenzo, Latino, e III 23 (già III.F.24, V.A.2) = ES RBSL Lat. e III 23

Datazione: sec. XIII/XIV

Le ball. I-XVI sono trascritte nelle cc. 75r-80v, databili alla prima metà del sec. XVI

Ms. non esaminato direttamente


6. Firenze, Accademia della Crusca, 53 (già Libri rari 3/33, già cod. Rezzi, già cod. Alessandri, noto come Raccolta Bartoliniana) = Fi AC 53

Datazione: 1529/1530

La ball. VI è trascritta nella parte del codice contenente ciò che deriva dal testo Beccadelli

Ms. non esaminato direttamente


7. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magliabechiano, VII 1187 = Fi BNC Magl. VII 1187

Datazione: sec. XV/XVI

La ball. VI e i primi due versi dell ball. XIV sono trascritte nella prima parte del codice, corrispondente alle cc. 16-30

Ms. non esaminato direttamente


8. Lucca, Biblioteca Statale, 1490 (Moücke 5) = Lu BS 1490

Datazione: sec. XVIII


Ms. non esaminato direttamente


9. Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, Italiano, IX 191 (6754 già CIV.1 su LV 4) = Ve BNM It. IX 191

Datazione: 1509
Descrizione: di Antonio Isidoro Mezzabarba


Ms. non esaminato direttamente


10. Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, Italiano, IX 213 (6881 già CIV. 2, già Sª LXIII. 5) = Ve BNM It. IX 213

Datazione: sec. XVI

Il codice è composito e la ball. III è trascritta a c. 20r, nel secondo dei quattro codici totali

Ms. non esaminato direttamente


11. Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, Italiano, IX 364 (71 67 già CVII. 5) = Ve BNM It. IX 364

Datazione: sec. XVI/XVII

Le ball. I-XVI sono trascritte nella terza parte del codice risalente al sc. XVI; le ball. V e VI sono invece contenute nelle cc. 86r-89v che costituiscono una sezione a parte

Ms. non esaminato direttamente


Tradizione diretta: edizioni antiche (3)
1. CANZONI DI DANTE./ MADRIGALI DEL DETTO. / MADRIGALI DI M. CINO, & / DI M. GIRARDO NOUELLO, [a fine volume: Stampata in Venetia per Guilielmo de / Monferrato. M. D. XVIII. / Adi XXVII, Aprile] (ma Venezia), Guglielmo da Monferrato, 1518 = Canzoni di Dante 1518



Non esaminato direttamente


2. L'ARTE POETICA / DEL SIG. ANTONIO / MINTVRNO, / NELLA QUALE SI CONTENGONO / i precetti Heroici, Tragici, Comici, Saty-/rici e d'ogni altra Poesia: / CON LA DOTTRINA DE' SONETTI, CANZO-/ni, & ogni sorte di rime Thoscane, doue s'insegna il mo-/do, c, Andrea Valuassori, 1564 = Minturno, Arte poetica, 1563

[Venezia 1563; rist. anast.: Munchen, Fink, 1971, da cui si cita]



Non esaminato direttamente


3. LA PωεTICA / DI M. GIωVAN GIωRGIω / TRISSINω, [a fine volume: Stampata in Vicεnza pεr Tωlωmεω Ianiculω, / Nel M D X X I X. / Di Aprilε] (ma Vicenza), Ianiculo, 1529 = Trissino, Poetica 1529



Non esaminato direttamente


Indice della scheda


Storia della tradizione
Il corpus delle Rime di Guido Novello da Polenta consta di soli sedici componimenti: quattordici ballate monostrofiche, una stanza di canzone e un sonetto. Mancando a tutt'oggi un'edizione critica unitaria che raccolga tutte le attribuzioni certe e quelle dubbie, è necessario rifarsi a lavori parziali: per le ballate e la stanza di canzone, è sempre utile l'Appendice I di De Robertis 1954, pp. 210-223, nella quale i componimenti sono editi sulla base delle lezioni dell'autorevole codice ES RBSL Lat.e.III.23 [= E], ma con costante registrazione in apparato delle varianti significative del resto della tradizione; per il sonetto, Tanto ha virtù ciascun quanto intelletto - inserito per la prima volta in Allacci 1661, ripreso poi da Ginanni 1739 e, più di un secolo dopo, da Zambrini 1846 - bisogna rifarsi a Ricci 1891, che lo pubblica in tutte e tre le edizioni del suo lavoro monografico L'ultimo rifugio di Dante (ediz. del 1891, App. I, p. 387; ediz. del 1921, p. 92; ediz. del 1965, p. 80). Il Ricci non è affidabile per l'edizione delle ballate che pubblica in numero di 16 (tutte, compresa L'alta bellezza de placer compita, erroneamente attribuita a Guido Novello) nella prima edizione della sua monografia (peraltro fondamentale dal punto di vista storico-biografico), dal momento ch'egli attinge i testi in maniera poco coerente ora dal codice marciano Ve BNM It. IX. 191 [= Mc1], ora dalle Canzoni di Dante 1518; nella seconda edizione del 1921 (così come nella terza, invariata salvo per l'aggionamento e l'Appendice a cura di Eugenio Chiarini), alla luce della scoperta del codice ES RBSL Lat.e.III.23, Ricci pubblica solo le sei ballate che in questo manoscritto sono esplicitamente attribuite a Guido Novello, secondo il testo curato da Flaminio Pellegrini sulla scorta della trascrizione fornitagli da Mario Casella. Per quanto concerne la tradizione manoscritta delle Rime di Guido Novello da Polenta, il sonetto è tràdito dal solo codice CV BAV Barb. Lat. 3953 [= B1], dove è esplicitamente assegnato a «Messer Guido Novello da Polenta», mentre le ballate sembrano fare capo al manoscritto ES RBSL Lat.e.III.23, compilato in area veneto-emiliana nella prima metà del sec. XIV; i componimenti di Guido Novello sono contenuti nella sezione corrispondente alle cc. 75r-80r, vergata dalla cosiddetta mano ß presumibilmente agli inizi del Trecento [Capelli 2004, p. 74-84]. Sono esplicitamente rubricate sotto il nome del signore ravennate la stanza di canzone Nov'entelletto move 'l meo desire (I), e le ballate Madonna, per vertute (II), Sì como quil ch'attende(III), D'amor non fo zamai veduta cosa (V), Ogne deletto e bene (VI), En 'namorata mano coralmente (VII); le ballate Un penser ne la mente mia se chiude (IV), Novella zoia'l core (IX), Dixem'Amor: questa donna più vol te (X), Ancor me tegna Amor tanto temente (XI), Era l'aire sereno e lo bel tempo (XII), Sendo da voi, madonna mia, lontano (XIII), E' sento 'l summo bene (XIV) e Quando specchiate, donna, el vostro viso (XV), gli sono invece implicitamente attribuite attraverso il sistema delle teste di serie. Questo nucleo di ballate è fedelmente riportato dalla famiglia di manoscritti e stampe cinquecentesche Mc1-Triss, affine a ES RBSL Lat.e.III.23 [Barbi 1915, pp. 525 sgg. e De Robertis 1954, p. 139]; tali testimoni attribuiscono a Guido Novello anche la ballata L'alta bellezza de placer compita che nel capostipite ES RBSL Lat.e.III.23 figura invece adespota, collocata in coda all'intera sezione delle ballate e copiata da una mano diversa. La sezione indipendente del ms. Ve BNM It. IX. 364 [= Mc2], corrispondente alle cc. 86r-89v [= Mc2b], riporta le due ballate D'amor non fo zamai veduta cosa e Ogne deletto e bene, già antologizzate nel corpo principale del codice. La ballata Ogne deletto e bene - insieme ai primi due versi di E' sento 'l summo bene - si trova anche nel ms. Fi BNC Magl. VII 1187 [= Mgl3], affine se non derivato del ms. Ve BNM lat. 191 [Barbi 1915, pp. 48-52] e figura, quale unico componimento di Guido Novello antologizzato, nei mss. Lu BS 1490 [= Lu], Bo BU 1289 [= Bo1], Fi BAC 53 [= Bart1]; il codice bolognese e quello fiorentino appena citati rientrano - nel caso specifico delle ballate contenute in ES RBSL Lat.e.III.23 - nella tradizione di Mc1-Triss [De Robertis 1954, p. 142] e non forniscono pertanto indicazioni rilevanti dal punto di vista della trasmissione del testo. A questa stessa famiglia di manoscritti appartiene anche il codice Ve BNM It. IX. 213 [= Mc13], latore della sola ballata Sì como quil ch'attende. Gli indici alfabetici di rime antiche di mano di Angelo Colocci, facenti parte del codice CV BAV Vat. lat. 4823 [= Col] riportano, senza attribuzione e sotto l'indicazione Cino in 4° con salvagio, l'incipit dei testi I, VI, II, XII, VII, XIII, IV, X, IX, XV, XI, VIII, XVI, III. Una tradizione a parte è quella dei Memoriali bolognesi: il registro del secondo semestre del 1315 [= Mm130], redatto dal notaio Albertus q. Verlionis de Panzonibus, tramanda i primi quattro versi della ballata Novella zoia'l core. Tra le stampe del Cinquecento che mostrano attenzione per la produzione poetica di Guido Novello, la più antica è Canzoni di Dante 1518, contraddistinta da una certa confusione attributiva: in essa, infatti, troviamo correttamente assegnati a Guido Novello i testi VI, II, VII, III ma anche la ballata Guardate in che beltà mia donna regna che è, invece, di Girardo da Castelfiorentino, mentre i testi VIII, XIV, V, IV, I, IX, XIII, XII, XV, XVI risultano essere di Ruccio [sic] Piacente da Siena. Più importante per la trasmissione dei testi di Guido Novello è, tuttavia, Trissino, Poetica 1529, dove si incontrano - non sempre in versione integrale - i testi II, XIV, IX, V, X, XV e sulla quale si basano pressoché tutti gli editori posteriori: Minturno, Arte poetica, 1563 inserisce i testi II, V, XIV e alcuni frammenti del testo XV; Crescimbeni 1731 seleziona il testo II; Valeriani 1816 antologizza i testi II, V, IX, ricorrendo però alla Raccolta Bartoliniana per il testo VI; questi stessi testi, con identico testo, si ritrovano, infine, in Nannucci 1856.

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Bibliografia
Edizione/i di riferimento
Allacci 1661 = Poeti antichi raccolti da codici mss. della Biblioteca Vaticana e Barberina da Monsignor Leone Allacci, Napoli, d'Alecci, 1661, pp. 455-56 [rist. anast.: Firenze, 1847]
Pubblica il sonetto XVIII

De Robertis 1954 = Ballate di Guido Novello da Polenta in Domenico De Robertis, Il canzoniere Escorialense e la tradizione «veneziana» delle Rime dello Stil novo, Torino, Loescher-Chiantore, 1954 [suppl. n. 27 al GSLI], Appendice I, pp. 210-223
Pubblica le ballate I-XVI

Edizioni significative
Ricci 1891 = Corrado Ricci, L'ultimo rifugio di Dante Alighieri, Milano, Hoepli, 1891

Altre edizioni
Crescimbeni 1731 = L'istoria della volgar poesia scritta da Giovan Mario Crescimbeni, seguita dai Commentarii, III impressione, Venezia, Baseggio, 1731
pubblica la ball. II dell’ediz. DE ROBERTIS 1954

Ginanni 1739 = Pietro Paolo Ginanni, Rime scelte de' Poeti ravennati antichi e moderni, Ravenna 1739

Nannucci 1856 = Vincenzo Nannucci, Manuale della letteratura del primo secolo della lingua italiana, Firenze, Barbera, 18562
pubblica le ball. II, V, VI, IX dell’ediz. DE ROBERTIS 1954

Sapegno 1952 = Poeti minori del Trecento, a c. di Natalino Sapegno, Milano-Napoli, Ricciardi, 1952
pubblica le ball. V, IX, XII dell’ediz. DE ROBERTIS 1954

Valeriani 1816 = Poeti del primo secolo,  [a cura di Lodovico Valeriani], Firenze, [presso l'Accademia della Crusca], 1816, vol. I, pp.312, 13
pubblica le ball. II, V, VI, IX dell’ediz. DE ROBERTIS 1954

Zambrini 1846 = Francesco Zambrini, Rime antiche di autori ravignani che fiorirono nel secolo XIV, Imola 1846

Bibliografia filologica
Barbi 1915 = Michele Barbi, La Raccolta Aragonese, in Michele Barbi, Studi sul canzoniere di Dante, con nuove indagini sulle raccolte manoscritte e a stampa di antiche rime italiane. In servigio dell’edizione nazionale delle opere di Dante promossa dalla Società Dantesca Italiana, Firenze, G. C. Sansoni Editore, 1915, pp. 215-326

Bologna 1994 = Corrado Bologna, Tradizione e fortuna dei classici italiani, I, Dalle origini a Tasso, Milano, Einaudi, 1994, 2 voll.

Brugnolo 2001 = Furio Brugnolo, La poesia del Trecento, in Ciociola 2001, pp. 223-270

Capelli 2004 = Roberta Capelli, Nuove indagini sulla raccolta di rime italiane del ms. Escorial e.III.23, «Medioevo Letterario d'Italia», 1 (2004), i.c.s.

Folena 1955 = Gianfranco Folena, recensione a D. De Robertis, Il canzoniere Escorialense e la tradizione «veneziana» delle Rime dello Stil novo, Torino 1954, in «La Rassegna della Letteratura Italiana», 1 (1955), pp. 105-108

Folena 1964 = Gianfranco Folena, Überlieferungsgeschichte der altitalienischen Literatur, in Geschichte der textüberlieferung der antiken und mittelalterlichen Literatur, II, Überlieferungsgeschichte der mittelalterlichen Literatur, Zürich, Atlantis, 1964

Altra bibliografia
ED = ENCICLOPEDIA DANTESCA s.v. Polenta [fam.] e Polenta, Guido Novello da

Pasquini 1993 = Emilio Pasquini, Dante e la sua prima fortuna, in Storia di Ravenna (Dal Mille alla fine della Signoria Polentana), a cura di Augusto Vasina, Venezia, Marsilio, 1993, vol. III, pp. 605-620

Vecchi Galli 1993 = Paola Vecchi Galli, Cultura «di corte» e poesia volgare a Ravenna fra Due e Quattrocento, in Storia di Ravenna (Dal Mille alla fine della Signoria Polentana), a cura di Augusto Vasina, Venezia, Marsilio, 1993, vol. III, pp. 621-639.

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