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TLIon - Tradizione della letteratura italiana online
TLIon - Tradizione della letteratura italiana online

Pubblicazione periodica online

Direttore: Claudio Ciociola
ISSN 2280-9058
Periodicità: aggiornamento continuo
(le schede sono datate)

Quirini, Giovanni (noto anche come Zanin Giovanni Quirino)

(Venezia, sec. XIII ex. - 1333)

Rime

di Elena Maria Duso

Notizie generali

Datazione: sec. XIV
Lingua/Dialetto: toscano
Tipologia testuale: poesia
Genere: lirica
Nota metrica: 103 son., 11 ball., 3 cap. tern., 2 canz.


Tradizione dell'opera  
Tradizione diretta: manoscritti (17)
1. Bologna, Biblioteca Universitaria, 401 IV = Bo BU 401 IV

Datazione: sec. XV


Ms. non esaminato direttamente


2. Bologna, Biblioteca Universitaria, 2845 = Bo BU 2845

Datazione: sec. XV


Ms. non esaminato direttamente


3. Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Urbinate latino, 697 = CV BAV Urb. lat. 697

Datazione: sec. XIV seconda metà


Ms. non esaminato direttamente


4. Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vaticano latino, 10273 = CV BAV Vat. lat. 10273

Datazione: sec. XIX
Descrizione:

Falso




Ms. non esaminato direttamente


5. Milano, Biblioteca Ambrosiana, O 63 sup. = Mi BA O 63 sup.

Datazione: sec. XV


Ms. non esaminato direttamente


6. Milano, Biblioteca Trivulziana, 958 = Mi BT 958

Datazione: sec. XVIII


Ms. non esaminato direttamente


7. Oxford (Regno Unito), Bodleian Library, Canonici italiano, 111 = Oxford BL Canon. it. 111

Datazione: sec. XIV/XV


Ms. non esaminato direttamente


8. Padova, Biblioteca Universitaria, 2240 = Pd BU 2240

Datazione: sec. XV


Ms. non esaminato direttamente


9. Parma, Biblioteca Palatina, 1081 (già HH.III.113) = PR BP 1081

Datazione: sec. XV inizio


Ms. non esaminato direttamente


10. Pisa, Biblioteca Universitaria, 720 = Pi BU 720

Datazione: 1424


Ms. non esaminato direttamente


11. Sevilla (Spagna), Biblioteca Capitular y Colombina, 7 1 32 = Sevilla BCC 7 1 32

Datazione: 1328/1338


Ms. non esaminato direttamente


12. Venezia, Biblioteca Giustiniani Recanati, cl., I IV = Ve BGR cl. I IV

Datazione: sec. XV


Ms. non esaminato direttamente


13. Venezia, Biblioteca Giustiniani Recanati, cl., I CXX = Ve BGR cl. I CXX

Datazione: 1470 ante


Ms. non esaminato direttamente


14. Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, Italiano, IX 191 (6754 già CIV.1 su LV 4) = Ve BNM It. IX 191

Datazione: 1509
Descrizione: di Antonio Isidoro Mezzabarba


Ms. non esaminato direttamente


15. Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, Italiano, IX 257 (6365) = FVe BNM It. IX 257

Datazione: sec. XVI
Descrizione: Risale ai primi anni '70 del secolo


Ms. non esaminato direttamente


16. Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, Italiano, IX 352 (6487) = Ve BNM It. IX 352

Datazione: sec. XVI


Ms. non esaminato direttamente


17. Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, Latino, XIV 223 (4340) = Ve BNM Lat. XIV 223



Ms. non esaminato direttamente


Indice della scheda


Storia della tradizione

Le rime del poeta veneziano Giovanni Quirini sono trasmesse da codici posteriori di almeno mezzo secolo all'epoca in cui furono composte. Sono tràdite nella quasi totalità da Ve BNM Lat. XIV 223 [Mc], codice importantissimo per la cultura veneta trecentesca, in quanto si configura come un panorama che unisce la poesia volgare di Francesco Petrarca, Giovanni Quirini e Giovanni Dondi dall'Orologio alla produzione dei principali umanisti padovani, ad alcune operette del Boccaccio, e alla silloge delle iscrizioni romane e delle epistole latine dello stesso Dondi.
   Il codice risulta essere strettamente legato allo scrittoio di Giovanni Dondi dall'Orologio, ma quasi certamente non di mano sua, come riteneva invece Billanovich 1947, pp. 343-48, il quale ipotizzò che dovesse trattarsi del libellus quidam in quo sunt sonecti vulgares et aliqua alia citato nell'inventario della biblioteca del dotto padovano. Mentre Folena 1979, pp. 342-43, dopo una prima esitazione (Folena 1966, pp. 314-15), accettò l'ipotesi di Billanovich 1947, si sono espressi contro l'autografia Kristeller 1955, p. 388 n., Belloni 1982, p. 27 n., Monti 1985, pp. 74-76 e Pesenti 1992, p. 102 dimostrando che non solo le abitudini grafiche del copista di Ve BNM Lat. XIV 223 contrastano con quelle degli altri autografi di Dondi, ma anche che le lettere dell'epistolario presentano parecchi errori, e pertanto possono difficilmente essere attribuite allo stesso autore. Un ulteriore confronto della grafia di Ve BNM Lat. XIV 223 con quella del secondo fascicolo del codice Pd BS CCCLVIII, che contiene il trattatello De fontibus calidis paduanis, quasi certamente autografo (e, tra gli autografi, il più simile a Ve BNM Lat. XIV 223), conferma che si tratta di una mano posteriore (Duso 1999, p. 197 e Duso 2002, p. XLVI).

Ve BNM Lat. XIV 223 contiene una raccolta adespota ed anepigrafa di cento componimenti poetici del Quirini (due canzoni, tre capitoli ternari, otto ballate e ottantasette sonetti), al'interno della quale sembra possibile individuare parziali criteri di ordinamento. Le rime, infatti, con poche eccezioni, sono suddivise in religioso-moraleggianti (numeri 1-67 edizione Duso 2002, con esclusione del gruppo 63-65) e amorose (i numeri 68-100 edizione Duso 2002, con esclusione dei sonetti mariani 91-94) e tendono a raggrupparsi anche in base alla forma metrica. I capitoli ad esempio occupano i numeri 55, 59 e 60 e costituiscono, con un piccolo gruppo di sonetti che fanno da contorno, una compatta sezione di tematica liturgico-confessionale. Le otto ballate, a loro volta, si aggregano sia in base alla posizione (occupano i numeri 78-99, con poche intromissioni di sonetti) che in base al tema, e caratterizzano il nucleo più propriamente stilnovistico della raccolta. Le uniche due canzoni invece appaiono fortemente distanziate tra loro, ma collocate in posizioni strategiche: la 54, di soggetto politico-morale, si trova all'incirca a metà raccolta, chiude la lunga serie iniziale di soli sonetti (1-53), inaugurando quella dei metri lunghi (i capitoli ternari); la 100 invece occupa la postazione finale e, dal punto di vista tematico, si presta perfettamente a fungere da congedo: appare infatti come l'ultimo canto del cigno, animale cui il poeta si paragona, secondo un topos già classico.
È purtroppo impossibile stabilire se l'ordinamento della raccolta sia da attribuire al solo compilatore o se esso risalga allo stesso Quirini, almeno per quanto riguarda la fondamentale bipartizione tematica, che idealmente rimanda al precedente di Guittone, autore di rime profane, e poi, dopo la conversione, di rime sacre e morali. Anche nella poetica quiriniana appare esserci ad un certo punto una svolta: nel sonetto Io lasso volontier lo dir d'amore (Duso 2002, n. 21) il Quirini dichiara di voler abbandonare «lo dir d'amore» per passare ad una poesia dedicata esclusivamente alla celebrazione della divinità e componimenti quali il 43 o la corrispondenza in versi dei numeri D.10a-D.10 attestano ormai una dedizione quasi totale alla materia religiosa.
   Altri indizi parlano a favore dell'ipotesi di una bipartizione originaria, o comunque ben presto affermatasi nella tradizione: intanto, la suddivisione in due blocchi (rime amorose e di corrispondenza / rime religiose) compare anche in un ms. appartenente ad un ramo diverso della tradizione (Mi BA O. 63 sup. [Am]); poi, come già sembra indicare Folena 1966, p. 322 dal punto di vista stilistico le rime religiose risentono maggiormente dell'influsso della Commedia dantesca in particolare del Paradiso, e perciò si collocano con buona probabilità alla fine di «quell'itinerarium mentis in Comediam» (Folena 1966, p. 322) che caratterizza la produzione del Quirini.
   È possibile quindi pensare che siano confluite in Ve BNM Lat. XIV 223 due raccoltine inizialmente separate, o comunque che in fase di ordinamento dei componimenti l'autore stesso o il compilatore del codice li abbia raggruppati non secondo una successione 'cronologica' (che avrebbe voluto rime amorose, conversione, poi rime sacre), ma secondo una successione in ordine d'importanza, come del resto è accaduto anche per le canzoni guittoniane tradite dal codice Fi BML Redi 9.
La correttezza delle lezioni e la mancanza di rubriche attributive fa pensare che il copista dovesse attingere da un codice molto vicino all'originale, se non addirittura dall'originale stesso.

Estranee al canzoniere marciano risultano solamente alcune rime, in buona parte di corrispondenza, trasmesse da tre altri manoscritti, in alcuni casi con esplicita attribuzione al Quirini: CV BAV Urb. lat. 697 [V] (della seconda metà del XIV secolo), l'unico a tramandare la corrispondenza in versi tra il Quirini e Botrigo da Reggio a proposito dell'Acerba di Cecco d'Ascoli, e i due codici Mi BA O. 63 sup. (XV sec.) e Oxford BL Can. it. 111 [Ox] (XIV sec. ex. o XV in.), strettamente imparentati tra loro da una serie di errori congiuntivi oltre che da alcune rubriche attributive erronee. Tali rubriche assegnano a Dante alcuni componimenti del Quirini e di un suo ignoto corrispondente veneto, e a lungo hanno fatto pensare all'esistenza di un carteggio poetico tra Dante e il Quirini, che oggi si tende invece ad escludere (Duso 2002, pp. XVI-XX).
   La tradizione delle rime quiriniane risulta quindi bipartita in due famiglie principali:

- la famiglia beta, formata dal codice Ve BNM Lat. XIV 223 e da Ve BNM It. IX. 191 [Mc2], noto come codice Mezzabarba, che tramanda il sonetto 63, la ballata 65 e la canzone 100, e che deriva quasi certamente da Ve BNM Lat. XIV 223.

- la famiglia alfa, composta da Mi BA O. 63 sup., da Oxford BL Can. it. 111 e da due altri manoscritti poco rilevanti, in quanto portatori di lezioni peggiorative (Ve BNM It. IX 352 [Mc4] e CV BAV Vat. lat. 10273 [V1], falso del XIX secolo).
I codici Mi BA O. 63 sup. e Oxford BL Can. it. 111 hanno in comune sette sonetti (Duso 2002, numeri 6, 10, 64, 66, 75a-75, 89).
Mi BA O. 63 sup. inoltre contiene quattro sonetti presenti anche in Ve BNM Lat. XIV 223 (Duso 2002, numeri 16, 18, 25, 95) e due sonetti di corrispondenza in attestazione unica (Duso 2002, numeri D.10a-D.10).
Oxford BL Can. it. 111 invece ha quattro sonetti tràditi anche da Ve BNM Lat. XIV 223 e 15 componimenti (due ballate e tredici sonetti, quattro dei quali di corrispondenti) in attestazione unica (Duso 2002, numeri D.2, D.3, 102-102b, 103-103b, 104a-104, D4a-D.4, D.5, D.6, D.7, D.8, D.9).

Non è possibile collocare nello stemma invece il codice CV BAV Urb. lat. 697 [V] che, oltre alla già accennata corrispondenza tra Quirini e Botrigo da Reggio (Duso 2002, numeri 117-117b, 118, 119, 120, 121) contiene il sonetto 15 Io mi coffesso pecator sì pieno (Duso 2002, n. 15) presente anche in Ve BNM Lat. XIV 223. Le lezioni di CV BAV Urb. lat. 697 comunque risultano peggiorative.
   Non rientrano nello stemma neppure alcuni altri manoscritti di minore importanza (Bo BU 401 IV, Ve BNM It. IX. 182, i codd. Ve BGR cl. I IV e Ve BGR cl. I CXX, e Pd BU 2240), che tramandano singoli componimenti o piccoli nuclei di componimenti principalmente di argomento religioso, e risultano legati alla tradizione dei laudari del Quattrocento. Neppure tali manoscritti appaiono essere di particolare utilità per ricostruire il testo, essendo ricchi di banalizzazioni e di errori palesi.
   Si segnala infine il codice Sevilla BCC 7 1 32 [S], trascritto con buona probabilità da Nicolò de' Rossi, l'unico testimone della tenzone tridialettale tra tre rimatori veneti (il veneziano Çuanino, il padovano Guerzo da Montesanto e il trevisano Liberale da San Pelagio (sotto il quale potrebbe celarsi Nicolò de Rossi): il sonetto in veneziano, Verço, co' tu sis struolego che montis (Duso 2002, n. D.1) è infatti attribuibile al Quirini.
 
Mancano edizioni antiche delle rime quiriniane. Solo nel 1821 Witte 1821 pubblicò alcuni sonetti del Quirini, che riteneva però di Dante, dal ms. Mi BA O.63.sup., discutendone la paternità; quelli che accettò come quiriniani furono accolti anche da Fraticelli 1856 e da Moore 1894 nelle loro edizioni dantesche.
   Nel 1881-1882 Morpurgo pubblicò poi il carteggio tra Quirini e Botrigo da Reggio dal cod. CV BAV Urb. lat. 697 e una decina di anni dopo annunciò di aver scoperto nel codice Ve BNM Lat. XIV 223 un intero canzoniere di rime del Quirini. Ne pubblicò alcune, proponendosi di allestire in seguito l'intera edizione critica, che però non portò mai a termine. Intervennero quindi Barbi 1920 e Barbi-Pernicone 1940, con due importanti contributi, in cui veniva discussa la spinosa questione della presunta corrispondenza tra il Quirini e Dante Alighieri, con i relativi problemi attributivi, escludendo in sostanza l'esistenza di un rapporto epistolare tra i due autori.
Rimaneva il dubbio esclusivamente per il sonetto Nulla me aparve mai più crudel cosa (Duso 2002, n. 75a), per il quale la questione non appare ancora risolta: mentre infatti ormai escludono l'attribuzione a Dante Duso 2002, p. XVI-XVII e De Robertis 2002, p. 950-51, si pronunciano a favore Pasquini 1997, pp. 48 e 50 e Piccini 2003 su basi stilistiche.
   Il problema dell'amicizia tra Dante e Quirini ha bloccato a lungo gli studi sul canzoniere del veneziano: negli anni '60 comunque Folena cominciò a lavorare all'edizione critica, e reimpostò il problema, qualificando il Quirini come «primo imitatore veneto di Dante» (Folena 1966) piuttosto che come amico e corrispondente di Dante. Neppure lui riuscì però a portare a termine l'edizione, che rimase confinata in un quadernetto manoscritto, ora scomparso (Brugnolo in introduzione a Duso 2002, p. IX).
A Folena 1965-66, Folena 1966, Folena 1978 comunque e a Brugnolo 1976 si devono l'edizione di un buon numero di altri componimenti, e i primi studi sulle fonti e sullo stile del Quirini, ripresi poi da Duso 2001 e Duso 2002b.

   L'intero corpus del Quirini è ora leggibile nell'edizione critica Duso 2002, fondata principalmente su Ve BNM Lat. XIV 223, che oltre ad essere il testimone più completo risulta anche il più corretto. Ai cento componimenti in esso attestati sono stati aggiunti poi i componimenti tràditi da Oxford BL Can. it. 111 da Mi BA O.63 sup., e da CV BAV Urb. lat. 697 ed un'appendice di rime di dubbia attribuzione.
Ogni componimento è introdotto da un breve cappello introduttivo, completo di nota metrica, ed è seguito da un commento teso principalmente all'interpretazione letterale del testo e alla ricerca delle fonti, classiche, bibliche e volgari. Il volume è corredato da introduzione, nota linguistica, tavola metrica, e dagli indici delle voci volgari, latine e dei nomi propri.

 

Indice della scheda


Bibliografia
Edizione/i di riferimento
Duso 2002 = Giovanni Quirini, Rime, edizione critica con commento a cura di Elena Maria Duso, Padova, Antenore, 2002

Edizioni significative
Corsi 1969 = Rimatori del Trecento, a cura di Giuseppe Corsi, Torino, Utet, 1969 (Classici italiani)
pubblica i componimenti 63, 73, 62, 5, 6, 64, 52, 9, 18, 67, 91, 98, 78 dell’edizione DUSO 2002

Sapegno 1952 = Poeti minori del Trecento, a c. di Natalino Sapegno, Milano-Napoli, Ricciardi, 1952
pubblica i sonetti 82, 62, 63, 73, 5, 6, 52, 9, 67, 91 dell’edizione DUSO 2002

Altre edizioni
Barbi 1920 = Michele Barbi, La questione di Lisetta (1920), in Problemi di critica dantesca, s. II, 1920-37, Firenze, Sansoni, 1941 (rist. anast. 1965), pp. 215-51
pubblica i sonetti 70a-70, 76a-76, D12.a, 82a-82, 83a-83, 103-103b dell’edizione DUSO 2002

Barbi-Pernicone 1940 = Michele Barbi-Vincenzo Pernicone, Sulla corrispondenza poetica fra Dante e Giovanni Quirini, in «Studi danteschi», XXV (1940), pp. 81-129
contiene i sonetti 7 (vv. 1-6), 14 (vv. 1-4), 67, 91, 21 (vv. 1-9), 5, 50, 74a, 74 dell’edizione DUSO 2002 da Ve BNM lat. XIV 223; D.4a- D.4, 104a-104 dell’edizione DUSO 2002 da Oxford BL Can. It. 111; 89, 64, 6, 92 dell’edizione DUSO 2002 da Ve BNM lat. XIV 223; D.10a-D.10 dell’edizione DUSO 2002 da Mi BA 0 63 sup.; 12 (vv. 9-14 dell’edizione DUSO 2002 da Ve BNM lat. XIV 223; 102-102b, 101-101b, 103-103b dell’edizione DUSO 2002 da Oxford BL Can. It. 111 ed infine 75a-75 dell’edizione DUSO 2002 secondo il testo critico del ’21

Caliaro 1988 =

Ilvano Caliaro, Veneto-Trentino Alto Adige, Brescia, La Scuola, 1988

 

pubblica i sonetti 6, 71 dell’edizione DUSO 2002

Carducci 1907 = Giosue Carducci, Antica lirica italiana, Firenze, Sansoni, 1907
pubblica i sonetti 5, 62, 63, 64, 73 dell’edizione DUSO 2002

Castelli 1892 = Giuseppe Castelli, La vita e le opere di Cecco d'Ascoli, Bologna, Zanichelli, 1892
pubblica i sonetti 105, 105b, 106, 107 dell’edizione DUSO 2002

Cudini 1978 = Poesia italiana del Trecento, introduzione di Pietro Cudini, Milano, Garzanti, 1978, pp. 6-9, poi in Il Duecento-Il Trecento, a cura di Pietro Cudini, Milano, Garzanti, 1993, pp. 358-61
pubblica i sonetti 63, 6, 64, 9, 67 dell’edizione DUSO 2002

Fantuzzi 1788 = Notizie degli scrittori di Bologna raccolte da Giovanni Fantuzzi, Bologna, nella Stamperia di S. Tommaso d'Aquino, 1788, to. VI pp. 13-14
pubblica i sonetti 105-105b dell’edizione DUSO 2002

Fraticelli 1856 = Il Canzoniere di Dante Alighieri annotato e illustrato da Pietro FRATICELLI, aggiuntovi le rime sacre e le poesie latine dello stesso autore, Firenze, Barbèra Bianchi 1856
contiene i sonetti 75a, D.10 dell’edizione DUSO 2002 tra le rime di Dante; 6, 89, 64 dell’edizione DUSO 2002 tra le rime di dubbia attribuzione

Lazzarini 1887 = Vittorio Lazzarini, Rimatori veneziani del secolo XIV, Padova, Stabilimento Tip. Veneto, 1887
contiene i sonetti 105, 105b, 106, 107, 108, 109 e 15 dell’edizione DUSO 2002 tratti da CV BAV Urb. Lat. 697; 75, D.10a, 66, 18, 16, 25 dell’edizione DUSO 2002 tratti da Mi BA 0 63 sup.

Moore 1894 = Edward Moore, Tutte le opere di Dante Alighieri nuovamente rivedute nel testo dal Dr. Paget Toymbee, Oxford, Stamperia dell'Università, 1894
pubblica il sonetto 75a dell’edizione DUSO 2002 tra le rime dubbie di Dante e i sonetti D.10a, 6, 89, 95, 64 dell’edizione DUSO 2002 tra le rime spurie

Morpurgo 1881-82 = Salomone Morpurgo, Rime inedite di Giovanni Quirini e di Antonio da Tempo, in «Archivio storico per Trieste, l'Istria ed il Trentino», I (1881-1882), pp. 142-66
pubblica i sonetti 105-109 dell’edizione DUSO 2002 tratti da CV BAV Urb. Lat. 697 e 75a-75, 66, 18, 16, 25 dell’edizione DUSO 2002 tratti da Mi BA 0 63 sup.

Morpurgo 1896 = Otto ballate di Giovanni Quirini, a cura di Augusto Franchetti, Guido Mazzoni, Salomone Morpurgo, per Nozze Rasi- Saccardo, Prato, Giachetti, 1896
pubblica le ballate 85, 96, 80, 65, 98, 99, 97, 78 dell’edizione DUSO 2002

Tartaro 1971 = Achille Tartaro, Forme poetiche del Trecento, Bari, Laterza, 1971
pubblica i sonetti 73 e 52 dell’edizione DUSO 2002

Tartaro 1971b = Achille Tartaro, Diffusione e persistenza della cultura poetica toscana, in Il Trecento, Dalla crisi dell'età comunale all'Umanesimo, vol. II, tomo I, Bari, Laterza, 1971, pp. 409-60, alle pp. 415-18
pubblica i sonetti 73, 52 dell’edizione DUSO 2002

Witte 1821 = Karl Witte, Ueber die ungedruckten Gedichte des Dante Allighieri (1821), in ID., Dantes-Forschungen, Halle, Verlag von G. Emil Barthel, 1869, pp. 447-59
pubblica i sonetti 101b, D.10a, 89, 64, 75a, 6, 95 dell’edizione DUSO 2002

Bibliografia filologica
Brugnolo 2001 = Furio Brugnolo, La poesia del Trecento, in Ciociola 2001, pp. 223-270

De Robertis 2002 = Dante Alighieri, Rime, a cura di Domenico de Robertis, 3 voll., Firenze, Casa Editrice Le Lettere, 2002 (Società Dantesca Italiana. Edizione Nazionale)

Folena 1978 = Gianfranco Folena, voce Giovanni Quirini in Enciclopedia dantesca, IV, 1978, pp. 811-14

Folena 1979 = Gianfranco Folena, Il Petrarca volgare e la sua «schola» padovana, in ID., Culture e lingue nel Veneto medievale, Padova, Editoriale Programma, 1990, pp. 337-52

Pasquini 1997 = Emilio Pasquini, Appunti sulle "rime dubbie" di Dante (11 maggio 1996), in «Letture classensi». Esercizi di lettura sopra il "Dante minore", ciclo curato da Emilio Pasquini, a. XXVI (1997), pp. 37-54

Piccini 2003 = Daniele Piccini, recensione a GIOVANNI QUIRINI, Rime, a cura di Elena Maria Duso, Padova, Antenore, 2002, in «Aevum», 27 (2003), pp. 506-12

Altra bibliografia
Belloni 1982 = Annalisa Belloni, Giovanni Dondi, Albertino da Salso e le origini dello studio pavese, in «Bollettino della società pavese di storia patria», n.s., XXXIV (1982), pp. 17-47

Billanovich 1947 = Giuseppe Billanovich, Petrarca letterato. I. Lo scrittoio del Petrarca, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1947

Brugnolo 1976 = Furio Brugnolo, I Toscani nel Veneto e le cerchie toscaneggianti, in Storia della cultura veneta, II, Il Trecento, Vicenza, Neri Pozza, 1976, pp. 370-439, in particolare pp. 389-404
pubblica i componimenti 52, 50, 70a (vv. 1-9), 81 (vv. 1-4, 9-13), 65, 97, 90, 6, 26 (vv. 9-14), 62, 71, 38, 21 (vv. 1-3, 9-11), 43, 40 (vv. 1-4), 11, 36 (vv. 1-4), 37, 28 (vv. 1-6, 9-10), 54 (stanze II e III) dell’edizione DUSO 2002

Ciociola 1995 = Claudio Ciociola, Poesia gnomica, d'arte, di corte, allegorica e didattica, in Storia della letteratura italiana, diretta da Enrico Malato, vol. II, Il Trecento, Roma, Salerno, 1995, pp. 327-454
pp. 349-51

Duso 1999 = Elena Maria Duso, Petrarca e i rimatori veneti del Trecento, in «Lectura Petrarce», XIX (1999), pp. 181-210

Duso 2001 = Elena Maria Duso, Giovanni Quirini, la Bibbia e la Commedia: il rinnovamento linguistico nella produzione religioso-moraleggiante del primo imitatore veneto di Dante, in «La parola del testo», V (2001), fasc. I pp. 87-110

Duso 2002b = Elena Maria Duso, Echi stilnovistici e classici nelle rime di Giovanni Quirini, in AA.VV., Antichi testi veneti, Padova, Esedra, 2002, pp. 63-79

Duso in stampa = Elena Maria Duso, Il recuperato testamento (1333  febbraio 21) del poeta veneziano Giovanni Quirini, di prossima pubblicazione in «Italia medievale e umanistica» (2003)

Folena 1965-66 = Gianfranco Folena, La presenza di Dante nel Veneto, (1965-66) in ID., Culture e lingue nel Veneto medievale, Padova, Editoriale Programma, 1990, pp. 287-308

Folena 1966 = Gianfranco Folena, Il primo imitatore veneto di Dante: Giovanni Quirini, (1966), in ID., Culture e lingue nel Veneto medievale, Padova, Editoriale Programma, 1990, pp. 309-35
pubblica i componimenti 52 (vv. 1-5), 9 (vv. 9-17), 34 (vv. 9-14), 105b (vv. 9-13), 50, 51, 30, 31 (vv. 1-7, 9-14), 32 (vv.1-2, 6-14) dell’edizione DUSO 2002

Folena 1978 = Gianfranco Folena, Sonetti inediti di Giovanni Quirini, l'amico veneziano di Dante (codice Marciano XIV, 223), I Libretti di Mal'aria, Prenatale 1978

Folena 1991 = G. Folena, Crux reverenda di Giovanni Quirini, I Libretti di Mal'aria, Pasqua 1991

Kristeller 1955 = Paul Oscar Kristeller, Il Petrarca, l'Umanesimo e la scolastica, in «Lettere italiane», VII (ottobre-dicembre 1955), fasc. IV pp. 367-88

Monti 1985 = Carla Maria Monti, Per la fortuna della "Quaestio de prole": i manoscritti, in «Italia medievale e umanistica», XXVIII (1985), pp. 71-105

Pesenti 1992 = Tiziana Pesenti, voce Giovanni Dondi dell'Orologio, in Dizionario biografico degli italiani, vol. XLI, 1992, pp. 96-104

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