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TLIon - Tradizione della letteratura italiana online
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Pubblicazione periodica online

Direttore: Claudio Ciociola
ISSN 2280-9058
Periodicità: aggiornamento continuo
(le schede sono datate)

Pucci, Antonio

(Firenze, 1310 - Firenze, 1388) [per la data della sua morte cfr. Mc Kenzie 1931, p. XVIII]

Il Contrasto delle donne

di Ute Limacher

Notizie generali

Datazione: 1388
Lingua/Dialetto: fiorentino
Tipologia testuale: prosa
Nota metrica: 82 ottava r.


Tradizione dell'opera  
Tradizione diretta: manoscritti (15)
1. Cittą del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vaticano latino, 4830 = CV BAV Vat. lat. 4830

Datazione: sec. XV/XVI

De Robertis 1964, pp. 119-120

Ms. non esaminato direttamente


2. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, XLII 32 = Fi BML XLII 32

Datazione: sec. XV prima metą


Ms. non esaminato direttamente


3. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, XC sup. 89 = Fi BML XC sup. 89

Datazione: sec. XV

Debenedetti 1947, p. 94

Ms. non esaminato direttamente


4. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Ashburnham, 437 = Fi BML Ashb. 437

Datazione: sec. XV

Robins 2001, p. 212



Ms. non esaminato direttamente


5. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Ashburnham, 542 (inv. n. 474) = Fi BML Ashb. 542

Datazione: sec. XV/XVIII


Ms. non esaminato direttamente


6. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II II 40 (Magliabechi VII. 1010-prov. Strozzi in f.° 640, gią) = Fi BNC II II 40

Datazione: sec. XV


Ms. non esaminato direttamente


7. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II VII 4 (gią Magliabechiano VII.1008 - prov. Strozzi 638) = Fi BNC II VII 4

Datazione: sec. XV


Ms. non esaminato direttamente


8. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magliabechiano, VII 1298 (gią Mediceo Palatino 413) = Fi BNC Magl. VII 1298

Datazione: sec. XV

Debenedetti 1947, p. 94

Ms. non esaminato direttamente


9. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magliabechiano, XXI 155 (Prov. Strozzi 263) = Fi BNC Magl. XXI 155

Datazione: 1470

Debenedetti 1947, p. 94

Ms. non esaminato direttamente


10. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Nuove Accessioni, 333 (noto come codice Kirkup) = Fi BNC N.A. 333

Datazione: sec. XIV seconda metą

Robins 2001, p. 13: cc. 1380-1400

Ms. non esaminato direttamente


11. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Palatino, 255 (gią 875.-21, 2) = Fi BNC Pal. 255

Datazione: sec. XV


Ms. non esaminato direttamente


12. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Panciatichiano, 25 (gią 146.-IV,9) = Fi BNC Panc. 25

Datazione: sec. XV


Ms. non esaminato direttamente


13. Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1055 (gią O.II.37) = Fi BR 1055

Datazione: sec. XV


Ms. non esaminato direttamente


14. Firenze, Biblioteca Riccardiana, 2873 = Fi BR 2873

Datazione: 1432

Debenedetti 1947, p. 94



Ms. non esaminato direttamente


15. Volterra, Museo e Biblioteca Guarnacci, 6225 = Volterra MBG 6225

Datazione: sec. XV


Ms. non esaminato direttamente


Tradizione diretta: edizioni antiche (2)
1. , Venezia (ma Tusculanum), Gabriele di Pietro, 1475 = BL Inc. 1.A.19959



Non esaminato direttamente


2. , = Ve BNM Inc. V. 874



Non esaminato direttamente


Indice della scheda


Storia della tradizione

Secondo l'edizione di Pace 1944, il Contrasto delle donne di Antonio Pucci, consta di ottantadue ottave (o stanze), tràditi da nove mss. e una stampa, ai quali De Robertis 1964 aggiunge il ms. romano CV BAV Vat. lat. 4830, Debenedetti 1947 quattro testimoni fiorentini (Fi BML Plut. XC sup. 89 Fi BNC Magl. XXI.155, Fi BNC Magl. VII.1298, Fi BR 2873) e Robins 2001 un ulteriore codice, il Fi BML Ashb. 437  e l'incunabolo Ve BNM Inc. V. 874, che è la stessa edizione di Gabriele di Pietro della British Library, segnalata dal Pace 1944.
 Nelle loro edizioni del Contrasto delle donne Pace 1944 e Robins 2001 si concentrano sulla grande varietà nella distribuzione delle ottave con cui i codici trasmettono il testo (schema A per Pace 1944 e schema B per Robins 2001), basandosi quindi esclusivamente su criteri esterni per classificare i testimoni. Nonostante manchi l'approccio lachmanniano in questi due studi, ho scelto di adottare la terminologia tradizionale (archetipo, subarchetipo ecc.) per meglio illustrare i rapporti tra i vari testimoni nei due schemi A e B 'ad albero' che non vanno però considerati come stemmi.

Egli raggruppa i codici in due gruppi:

gruppo α: è composto dai mss. Fi BNC N.A. 333 [= A], Fi BR 1055 [=B] e Fi BML Ashb. 542 [=C].
 Il Contrasto delle donne è l'ottavo di ventidue componimenti pucciani raccolti nel ms. apografo Fi BNC N.A. 333, in cui il testo si trova distribuito su due colonne con quattro stanze ciascuna. Il Pace 1944 riconduce questo codice allo stesso archetipo di Fi BR 1055 e Fi BML Ashb. 542, nonostante in questi ultimi siano esemplate le stanze 62.1-6 mancanti nel codice kirkupiano [che corrispondono alle stanze 63-68 in Robins 2001]. Questi tre codici accomuna l'assenza della lacuna delle stanze 61-62.4 [cfr. 61-66 in Robins 2001], esemplate invece dagli altri testimoni derivati da un comune subarchetipo β (cfr. schema A). Contrariamente al Pace 1944, Robins 2001 ritiene che la lacuna in Fi BNC N.A. 333 sia dovuta ad una trasmissione del testo del Contrasto sotto forma di carte sciolte (v. seguito) e lo riconduce ad un altro subarchetipo [β; cfr. schema B], mentre affianca ai due codici Fi BR 1055 e Fi BML Ashb. 542 il Fi BML Plut. XC sup. 89, il quale deriva anch'esso dallo stesso subarchetipo α (cfr. schema B).
 Il Fi BML Plut. XC sup. 89 presenta delle lacune notevoli (stanze 49-52 e 55-82) alle quali si aggiungono le dislocazioni delle stanze 7-8 e 29-48 [seguendo la numerazione delle stanze indicata in Robins 2001]. Mi sembra pertanto che le lacune di Fi BML Plut. XC sup. 89– stanze 49-52 e 55-82 – e la dislocazione delle stanze 7-8 e 28-48 siano l'indizio di una possibile derivazione da un altro archetipo; per consolidare questa ipotesi, i testi tràditi da questi testimoni andrebbero sottoposti ad attenta analisi interna. Purtroppo il Robins 2001 non motiva ulteriormente la collocazione di questo manoscritto nello schema da lui proposto.
 Il Fi BR 1055 [=B] è l'unico testimone a contenere tutte le ottave del Contrasto e ad esemplare la stanza 81 [cfr. secondo la numerazione di Robins 2001; la penultima del Contrasto]. In questo codice si trovano inoltre anche otto sonetti anonimi, di cui tre sono attribuibili al Pucci (cfr. Morpurgo 1900, p.50): I frati predicatori non mangian carne, I frati minori della povera vita, De romitan direbe meglio il vero. L'ipotesti di Pace 1944, p.23 che anche un quarto – Non fece Elia in sul monte Charmeli – possa essere ascritto al Pucci, è confutata dal Lanza 1975, n.43 che lo assegna a Filippo Scarlatti, nonostante il Pasquini 1964, pp.481-482 abbia espresso qualche dubbio riguardo alla paternità dello Scarlatti, senza però indicare una attribuzione alternativa. – L'ordine degli esempi prima biblici e poi classici nel Contrasto in Fi BR 1055, rispecchia probabilmente l'ordine originale delle stanze (cfr. Robins 2001, p.11) ed essendo l'unico manoscritto ad aver tràdito il testo intero del Contrasto, il Robins 2001 gli accorda maggiore autorità che al Fi BNC N.A. 333 – Nel ms. Fi BML Ashb. 542 [=C], mutilo delle ultime 14 stanze del Contrasto, le 68 ottave sono disposte nello stesso ordine di  Fi BR 1055.
 Il Pace 1944 considera il Fi BNC N.A. 333 come base per le relative collocazioni degli altri mss., partendo dal presupposto che il codice kirkupiano riproduca fedelmente il testo del Contrasto come venne concepito dal Pucci. Pace 1944 trova tre possibili motivi per le divergenze tra il ms. kirkupiano ed i mss. Fi BR 1055Fi BML Ashb. 542: o la lacuna in Fi BNC N.A. 333 è un errore involontario o meccanico del copista, o l'aggiunta delle stanze 62.1-6 [cfr. 63-68 in Robins 2001] nei mss. Fi BR 1055Fi BML Ashb. 542 è opera dell'autore stesso e comunque posteriore alla redazione di Fi BNC N.A. 333, oppure la versione ampliata in Fi BR 1055 e Fi BML Ashb. 542 è da ricondurre ad un subarchetipo anteriore a Fi BNC N.A. 333. L'ipotesi che le modifiche non siano opera del copista, ma che possano essere ascritte a Pucci stesso, è convalidata dal Mc Kenzie 1940, pp.174-175. 
 Pace 1944 suppone che le redazioni di Fi BR 1055 e Fi BML Ashb. 542 siano posteriori a Fi BNC N.A. 333, che le stanze 61.1-6 [cfr. stanze 63-68 in Robins 2001] siano quindi state aggiunte posteriormente alla redazione di Fi BNC N.A. 333 su ordine dell'autore stesso, e che i testimoni rimanenti – che contengono tutti le stanze 62.5-6 [67-68 in Robins 2001] – derivino dalla versione amplificata di un subarchetipo β (schema A). Grazie alla coerenza interna delle ottave 62.1-4 [cfr. 63-66 in Robins 2001], Pace 1944, p.37 arriva alla conclusione che «as a matter of fact, 62.1-4 are written in the same style as the rest of the poem and if for no other reason could be accepted as Pucci's with fair certainty. It is, morover, very unlikely that anyone else would have been tempted to add such characters as Altea, Canace and Cornelia to the already extended and tiresome parade of women in the A [cfr. Fi BNC N.A. 333] text».

Rifacendosi allo studio del De Bartholomaeis 1952 sulla trasmissione di carte sciolte nella tradizione teatrale, Robins 2001, p.18 giustifica la sua ipotesi riguardo alla tradizione del Contrasto che «transmission in loose leaves must have been a general feature of early dramatic texts». Il fatto che il Contrasto sia strutturato come un catalogo di esempi spiega perché le ottave omesse non siano risultate mancanti durante le copiature posteriori (Robins 2001, p.13). Anche il Robins 2001, p.17 raggruppa i manoscritti secondo le loro lacune, precisando però che «such a grouping of the manus cannot take the place of editorial collation in establishing the relations among the witnesses».
 Supponendo che la circolazione del testo del Contrasto sotto forma di carte sciolte sia la vera causa della lacuna in Fi BNC N.A. 333 e che non si tratti, come sostiene il Pace 1944, di ottave aggiunte posteriormente da Pucci stesso, il Robins 2001 aggiunge che il copista di Fi BNC N.A. 333 dev'essere stato ben conscio della lacuna, perché aveva lasciato alle cc. 24r-24v [cfr. numerazione moderna; secondo la numerazione antica: cc.59ra-59va] spazio sufficente per le sei ottave mancanti. «The reason for the vulnerability of a series of six ottave was operative early (the Kirkup manu is from c.1380-1400) and at formative moments in the history of transmission (as the many manus that lack 61-66 attest)» (ROBINS 2001, p.13). Dal mio controllo sul codice risulta che lo spazio lasciato libero è sufficente per dieci ottave.
 Nel suo schema (B), che non intende essere uno stemma, ma vuole illustrare i diversi stadi e modi della circolazione del Contrasto, il Robins 2001 fa risalire il Fi BNC N.A. 333 ad un subarchetipo diverso dei mss. Fi BR 1055, Fi BML Ashb. 542 e Fi BML Plut. XC sup. 89, che si caratterizza dalla omissione di una sola carta, rispondendo all'incertezza lasciata dallo studio di Pace 1944, cui accennava il Debenedetti 1947, p.95 riguardo al rapporto cronologico tra Fi BNC N.A. 333, Fi BR 1055 e Fi BML Ashb. 542.
 Infine, che il testo esemplato da Fi BNC N.A. 333 sia davvero una versione abbreviata di una precedente versione del Contrasto, meglio rappresentata dai mss. Fi BR 1055 e Fi BML Ashb. 542, è una ipotesi che deve ancora essere convalidata, a mio avviso, con criteri interni.

gruppo β: è composto dai mss. Volterra Museo e Biblioteca Guarnacci 6225 [=D], Fi BNC Pal. 255 [=E], Fi BML Plut. XLII. 32 [=F], Fi BNC Panc. 25 [=G], BL Inc. 1.A.19959 [=H], Fi BNC II. VII. 4 [=I] e Fi BNC II. II. 40 [=J].
 Nello schema (B) di Robins 2001, i mss. del ramo più abbondante sotto γ sono caratterizzati dalla lacuna delle stanze 61-66 (salvo nell'incunabolo in γ1; Robins 2001) e dalla dislocazione delle ottave 15-16 e 31-32.

Il gruppo β si suddivide nei due sottogruppi  β1 e β2:

Robins 2001 ritiene che γ1, γ2 , γ3, γ4 e γ5 non si diramino ulteriormente. Oltre alle stanze mancanti nel gruppo γ1 – il gruppo meno corrotto –, il ms. Fi BNC Panc. 25 tralascia altre sei ottave (le stanze 7-12), derivando da γ2.
 Per quel che riguarda la notevole differenza nella distribuzione delle stanze nei derivati di γ3, γ4 e γ5, Robins 2001, p.15-17 presuppone che il motivo risiedi nella loro circolazione in bifogli, ciascuno con tre ottave per facciata.

gruppo β1: è composto dai mss. Volterra Museo e Biblioteca Guarnacci 6225, Fi BNC Pal. 255, Fi BML Plut. XLII. 32, Fi BNC Panc. 25 e BL Inc. 1.A.19959
 Il gruppo β1presenta molte più analogie con il gruppo α che con il gruppo β2 (schema A). L'ordine delle stanze in Fi BNC Pal. 255 corrisponde a quello di Fi BML Plut. XLII. 32 anche se il Pace 1944, p.34 ritiene che la sequenza di ottave che separa le stanze 26 e 27 in Fi BNC Pal. 255 sia dovuta ad un ordine diverso delle carte in una qualche redazione precedente (Pace 1944, p.33).
 Il ms. Fi BNC Magl. VII.1298 – derivato da Robins 2001, p.16 da γ4, nonostante l'omissione dell'ottava 47, si caratterizza per le numerose dislocazioni delle stanze che in questo manoscritto sembrano indicare che il Contrasto è stato copiato da un fascicolo trierno, di cui i bifogli centrali sono stati posti all'esterno (cfr. Robins 2001, p.16)

gruppo β2: Il gran numero di dislocazioni delle ottave in Fi BNC II. VII. 4 e Fi BNC II. II. 40  accomuna questi due testimoni, cui si aggiunge il gran numero di omissioni in Fi BNC II. II. 40 (cfr. Pace 1944, p.34 e Robins 2001, p.12), e li distingue chiaramente dai testimoni derivati da β1 (Robins 2001: γ5).
 Le stanze 31-32 che nei derivati da β1 sono intercalate tra le stanze 36 e 37, in Fi BNC II. VII. 4 si trovano collocate tra le stanze 49-50 e 35-36, mentre il ms. Fi BNC II. II. 40 le omette.


schema A (in Pace 1944, p.39)

Secondo il Pace 1944 i mss. derivati da β giocano un ruolo importante per la determinazione del testo nei casi in cui confermano la lettura in Fi BNC N.A. 333, o quando in aggiunta di Fi BR 1055 e Fi BML Ashb. 542  mettono in rilievo una variante di Fi BNC N.A. 333.
 Dall'analisi di Robins 2001 si possono trarre le seguenti conclusioni editoriali: che al ms. Fi BNC N.A. 333 non spetta l'autorità conferitagli da D'Ancona 1869, 1870  e Pace 1944, mentre il Fi BR 1055, essendo l'unico ms. che presenti il componimento per intero, andrebbe posto come base per ogni futura edizione del testo.

 

schema B (in Robins 2001, p.17)

Il Contrasto delle donne di Antonio Pucci è stato pubblicato parzialmente dal D'Ancona 1869, 1870 e per intero soltanto da Pace 1944. Il D'Ancona 1869, 1870 si è basato sul solo ms. apografo Fi BNC N.A. 333, modernizzandone la grafia e correggendola con l'aiuto di altri tre mss., di cui non indica le segnature. Il Pace 1944, p.29 suppone si tratti dei mss. Fi BML Plut. XLII. 32, Fi BNC II. II. 40 e Fi BR 1055 oppure Fi BNC II. VII. 4. Il Robins 2001, p.10 concorda per quel che riguarda i primi due testimoni Fi BML Plut. XLII. 32 e Fi BNC II. II. 40, ma sostiene che il terzo ms. dev'essere stato il Fi BR 2873, basandosi su criteri esterni dei codici. – Manca tutt'ora uno studio accurato della tradizione manoscritta del Contrasto delle donne, che si basi su una attenta analisi interna dei testimoni.

 Per quel che riguarda la fortuna del Contrasto delle donne, il Robins 2001, p.9 cita un esempio della sua trasmissione orale: «textual transmission of the work was not divorced from memorial retention and oral recitation, as is shown by the fact that Benedetto Dei (1418-92) can boast, in the 1470s, of knowing the poem by heart»: il Dei cita Nuova chanzone di femina trestizia: el chontrasto delle femmine cho' maschi tra i poemi che ha memorizzato (Debenedetti 1947, p.96 e Barducci 1984, p.139).

Indice della scheda


Bibliografia
Edizione/i di riferimento
Pace 1944 = Antonio Pucci, Il Contrasto delle donne, a cura di Antonio Pace, Menasha, Banta, 1944

Robins 2000 = William-Randolph Robins, Antonio Pucci, Guardiano degli Atti della Mercanzia, in «Studi e problemi di critica testuale» 61, ottobre 2000, pp.29-70
pp. 29-70

Edizioni significative
D'Ancona 1869, 1870 = Alessandro D'Ancona, Una poesia ed una prosa di Antonio Pucci, precedute da una lettera al Prof. A. Wesselofsky, in «Il Propugnatore», II, II (1869), pp.397-438; III, I (1870), pp.35-53

Altre edizioni
D'Ancona 1913 = Alessandro D'Ancona, Saggi di letteratura popolare, Leghorn, 1913, pp.331-386
pp. 331-386

Bibliografia filologica
De Bartholomaeis 1952 = Vincenzo De Bartholomaeis, Origini della poesia drammatica italiana, 2a edizione, Torino, Societą Editrice Internazionale, 1952

De Robertis 1964 = Domenico De Robertis, Censimento dei manoscritti di rime di Dante: V, in «Studi Danteschi», LXI (1964), pp.103-131 [119-120]

Debenedetti 1947 = S. Debenedetti, Di alcune differenze di attribuzione tra il Vat. 3793 e il Laur. Red. 9, in «Studi Romanzi» XXXI (1947), pagg. 5-21

Franz 1935 = H. Franz, Antonio Pucci, ein Wegbereiter der Renaissance, und die "ottava rima" in der italienischen Literatur, Berlin, 1935

Incunables manuscrits 1937 = Incunables, manuscrits, livres rares et précieux, autographes musicaux, quelques romantiques, quelques livres modernes, reliures (...) vente aux enchères, Zürich, Zunfthaus zur Meise - Milano, Librairie Ancienne Hoepli, 1937

Mc Kenzie 1931 = Kenneth Mc Kenzie, Le Noie, Elliott monographs - Armstrong 26, Princeton NJ, 1931

Mc Kenzie 1940 = Kenneth Mc Kenzie, Antonio Pucci on Old Age, in «Speculum», XV (1940), pp.160-185

Morpurgo 1900 = I manoscritti della R. Biblioteca Riccardiana di Firenze. Manoscritti italiani, I, a cura di Salomone Morpurgo, Roma, Presso I Principali Librai, 1900.

Morpurgo 1912 = Salomone Morpurgo, L'apografo delle rime di Antonio Pucci donato al Collegio di Wellesley alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Bollettino delle Pubblicazioni Italiane, Bollettino delle pubblicazioni italiane ricevute per diritto di stampa no. 133 (gennaio 1912), pp.II-VI

Morpurgo 1957 = Salomone Morpurgo, Mostra di codici romanzi delle biblioteche fiorentine, Firenze, Sansoni, 1957
pp. 147-149

Pasquini 1964 = Emilio Pasquini, Il codice di Filippo Scarlatti, in «Studi di Filologia Italiana», XXIII (1964), pp. 363-580

Robins 2001 = William-Randolph Robins, Antonio Pucci's Contrasto delle donne and the Circulation of Fourteenth-Century Florentine Dramatic Poetry, in «The Papers of the Bibliographical Society of America», 95/1 (March 2001), pp.5-19

Tanturli 1978 = Giuliano Tanturli, I Benci copisti. Vicende della cultura fiorentina volgare fra Antonio Pucci e il Ficino, in «Studi di filologia italiana», XXXVI (1978), pp.197-313
a p.253 segnala la mancanza del codice Fi BML Plut. XC sup. 89 nella lista dei codici di PACE 1944

Altra bibliografia
Barducci 1984 = Benedetto Dei, La Cronica, ed. a cura di Roberto Barducci, Firenze, Papafava, 1984

Lanza 1975 = Antonio Lanza, Lirici toscani del Quattrocento, voll.2, Roma, Bulzoni, 1973-1975

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