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DiVo - Dizionario dei Volgarizzamenti

DiVo - Bibliografia filologica


Pubblicazione periodica online
Direttori: Elisa Guadagnini e Giulio Vaccaro
ISSN 2280-6873
Periodicità: aggiornamento continuo
(le schede sono datate)

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DiVo - Dizionario dei volgarizzamenti

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Indice degli incipit e degli explicit

tutti incipit explicit Tipologia testuale: prosa poesia
a
A lo nome de lo nostro Segnor ueraxe
Hic ponit B. quod anima nostra mementom de .......
A lu altu et gluriusu principi segnuri Re Petru segundu, clarissimu re di Sichilia
Aquì schumpi lu libru di Valeriu Maximu. Deo Gratias. Amen
Al nome di Dio amen.[Qui] incomincia il libro che si chiama il «Dyalagho» [di santo Grigorio papa].
E cumplutu esti lu libru de sanctu Gregoriu, lu quali si intitula Lib[ru de lu] diala[gu] de sanctu Gregoriu
Avendo molti Romani, uomini di consolare degnità, translatati i fatti di Roma in istoria di greco et istrano linguaggio
e riducesse quello popolo barbaro e fiero in forma di provincia con le leggi a più ornato uso di vita.
Avvegna, Giulio Cesare, che nelle più gravi e grandi quistioni
s'appartiene alla tua misericordia e benivolenza
b
Ben nuovo malificio e unque mai non udito
tu l'avrai data a tutti questi presenti
c
Chiunque vuol essere salvo bisognio è inanzi ad ogni cosa che tenghi la chattolica fede
Questa è la fede chattolicha la quale chi fedelemente e fermamente non crederrà non potrà essere salvo.
Come color che se cerchiar d'alloro
Ma pur Teseo incominciò, meschino
Considerando come tutti popoli, barbari, giudei e cristiani hanno grande divozione nel libro de' salmi, o vero nel saltero.
Alla quale ci conduca Cristo nostro Salvatore, il quale col Padre e Spirito Santo regna nella detta beata eternale gloria. Amen Amen. Anno Domini milletrecento novantasette.
Corduba m'ingenerò, Nerone mi prese
Sceva, il quale già avea meritato nome di perpetuale fama a' campi Epidauri, ove egli, solo, assediò Pompeo vogliente rompere le mura
d
Da za incumenza lu primu libru di Virgiliu, in lu quali si conteninu li fortuni ki Eneas passau in lu mari di Libia
Si kistu Nikide, in tucti li autri cosi li quali dichi di Eneas, si accorda cum lu excellenti poeta Virgiliu supra dictu
De la cane e dell'altra cane
[De]lla troia et de lupo
De' liberali studij desideri di sapere quello che se(n)to
o uerso coloro che ancora questo no(n) ci lasciarono. Sie sano
Di questo libretto il titolo e 'l nome avea letto Amore.
O uomo, o femina, sanati col mio verso, rendete poscia i piatosi boti al santo poeta Ovidio.
Dopo la morte di Burro fu in grande parte rotta la potenza di Seneca
quasi come se elli fosse costretto di stare in casa da alcuna infermitade overo ancora dalli suoi istudii.
e
Eo Bonvesin dra Riva   qui voi vulgarezar
Li amaistrament de Cato,   ki i vol odir cuintar 
De patre omnipoĆënte   ne sia glorificao,
Il ki man lo me' spirito   sïa recomandao. 
Essendo io venuto in Africa a Manio Manilio consolo
Egli si dipartì: io fui sciolto dal sonno
g
Già spesse volte, o ottima madre, io sono venuto in grandissima volontà del consolarti
E vede ogni cosa che mai fu e che mai sarà in tutti i secoli
i
Incomença lo prolago de lo Dialogo de sam Gregorio composito in vorgà
Finise lo quarto libro de lo Dialogo de san Grigori' papa. Explicit liber Dialogorum Beati Gregorii Pape. Presbiter Antonius de Regibus scripsi.
Incomincia il Proemio di Josefo Ebreo nel libro della istoria della guerra ebbono i Giudei co' Romani
Maisì che io non temerò già di dire arditamente, che quanto s'appartiene alla verità, ella è stata narrata verisimilmente per tutte le cose.
Incomincia il prologo sovra la traslacione de Esopo de gramatica in volgare.
e questo è provado in la presente fabula. Ciò è che dise l'auctore.
Intra li molti e vari errori di quelli che pazzamente e senza consiglio vivono
Questo è proprio del magnanimo: perdere il beneficio e darlo
Io Boetio il quale quinci adrieto chon istudio fiorito far versi diletevoli et d'allegrezza
il quale è il nostro signore Yhesu Christo, sapientia etterna d'Iddio padre, il quale è benedetto in secula seculorum, amen
Io Boezio, lo quale in qua di dietro perfettamente feci versi dilettevoli nello fiorito studio
Se non vi volete infingere, quando voi operate dinanzi agli occhi del giudice che tute le cose vede
Io non so al tutto contare bene se farò alcuna utilitade
salvo tanto che fu fatta supplicazione a Esculapio uno giorno.
k
l
L'amore avendo letto lo tittulo e 'l nome di questo libretto, disse.
e poi renderete pietosi voti al sacrato poeta, voi, omini e femina per lo mio verso sanati.
La humana generaciom e la çente de questo mondo si desiderano assai naturalmente de ordire nuove coxe
e differencie da le creature rasonevele che sono e hanno conversatione in terra. Veramente le creature an
La maggior parte de’ mortali, o Paolino
Ma se dio m’aiuti le sepolture di costoro sono da estimare sì come troppo abbiano vivuto alle fiaccole e alli ceri
Lo Amore Cupido, il figliuolo di Venere, avea letto il titolo e 'l nome di questo libretto.
E poi rendete grazie al sagro poeta, cioè voi che siete sanicati per la mia scienza, voi uomini e voi femine.
n
Non ha alcuna cosa, Re Alessandro, la fortuna tua maggiore
la quale, quando questo avrai fatto, tu nel presente giorno acquisterai
o
O piccola pulce et amara bruttura
alcuna cosa inanzi non volesse che a me essere compagna.
p
Padri coscritti, io vegio le facie e gli ochi di chatuno di voi tutti esendo a me rivolti
al quale p(er) cierto sarà assai ad aiuto, no solamente a salute ma altresìe a dignità, se voi [...]
podestate sia dilu(n)gi
la malignità p(er) lo giuoco ogni vitio manifesta e scuopre etc.
Poiché Troia fu presa da' Greci ed arsa
E qui facciamo fine a questo secondo libro
Proemio dell'infrascritta opera: come s'aumilia e riputa indegno
ad essere negligente della vita e dell'opera sua
q
Quattro spezie di virtudi son difinite p(er) molti savi huomini, p(er) le quali l'animo dell'uomo può venire ad onesta vita
di mezo modo, s(e)c(on)do le diverse qualitadi de' luoghi (e) de' tenpi, di p(er)sone (e) di cagioni.
Questo presente giorno, signori Senatori
per questo presente fatto s'accrescerà
Qui comincia el primo libro di Annitio Manlio Severino Boetio, exconsolario ordenario patritio, de phylo[so]phyca Consolatione
Grande a voi è, se dissimulare non volete, necessità imposta di probità quando dinanzi agli occhi operate del giudice tucte cose ragguardante
r
s
Se alcuno di questo populo non sa l'arte d'amare.
cusì ora la mia torba de le donzelle scriva in dei vistiri: - Naso era maiestro. -
 Se alcuno in questo popolo non hae conosciuta l'arte d'amare.
scrivano nelli spogli: «Naso nostro maestro fue».
Se alguno in questo puovolo no sa l'arte d'amar.
sì como de qua en drio li çoveni: - Ovidio era maistro de questo magisterio cum vittoria. -
Se il poeta avesse scritto el libro d'Eneida
disciese giuso cum l'altre unbre
Se io non sapessi, Marzia, te tanto essere aliena dalla instabilità dell'animo muliebre quanto dagli altri vizii
Felice, adunque, Marzia, dico essere il tuo figliuolo, il quale ha già conosciuto tali cose
Seneca fue uno savio vuomo disciepolo d'uno philosafo
cioe quelli che il mondo chiama beatj
Spesse fiate ho concepto, o Bruto
non solamente non copiosi né ricchi, ma etiandio bisognosi e poveri sono da essere stimati
Spesse fiate ho concesso, o Bruto, che quando Cato tuo zio diceva la sua sentenzia nel senato
non solamente né copiosi né ricchi, ma eziandio bisognosi e poveri sono da essere stimati
Spesse volte, o Bruto, io cognobbi che quando Catone a te zio per madre orava nel senato, tractava luoghi gravi di philosophya
non solamente non copiosi et ricchi sono da essere stimati, ma ancora poveri et mendichi
t
Trattato di santo Giovanni Crisostomo come rivoca ed invita a penitenzia un suo amico che avea nome Demofilo ch'era disviato che solea essere molto perfetto e distinto per l'infrascritti capitoli
Compiuta la Epistola la quale mandoe santo Ioanni Grisostomo a un suo amico lo quale avea nome Demofilo per rivocarlo a penitenzia ch'era disviato e solea essere molto perfetto lo quale poi per la grazia di Dio per questa pistola a lui mandata diventoe pe