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CSC - Corpus dei Serventesi Caudati

CSC - Corpus dei serventesi caudati. Notiziario

Pubblicazione periodica online
Direttore: Claudio Ciociola
ISSN 2280-8639
Periodicità: aggiornamento continuo
(le schede sono datate)
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CSC DB: informazioni generali

Il serventese caudato è una peculiare e rara forma metrica delle origini della storia letteraria italiana: ne sono noti ad oggi all’incirca 75 esemplari. I testi risalgono al Duecento e al Trecento (con rarissime sopravvivenze quattrocentesche): in epoca posteriore la forma si estingue.

Lo studio del metro riveste molteplici motivi d’interesse : a) è, come si diceva, una delle forme più arcaiche della storia della metrica italiana, destinata a vita effimera; b) si ricollega, anche se in maniera del tutto autonoma, alla tradizione provenzale del sirventes, e restano da indagare le ragioni, tuttora non chiare, del collegamento con tale tradizione (il nome è identico, ma si riferisce a componimenti sostanzialmente diversi sia nella forma che nei contenuti); c) nella Vita nova Dante dichiara di aver composto un « serventese » in lode delle più belle donne di Firenze, testo che tuttavia non ci è conservato : si discute in quale forma fosse composto (se appunto in quella del serventese caudato, o già in quella della Commedia); d) i metricisti antichi collocano infatti la terza rima dantesca (per loro recentissima novità metrica) sotto il capitolo dei serventesi : è perciò da indagare sia l’eventuale collegamento del metro della Commedia con il testo di cui al punto c), sia la percezione antica dell’invenzione dantesca in relazione alla tradizione del serventese caudato.

Non esiste uno studio articolato della forma metrica, e tanto meno un’edizione complessiva dei testi dotata di caratteristiche filologiche attendibili ; molti testi sono addirittura inediti. Lo studio di riferimento, secondo la bibliografia di settore, resta ad oggi C. Ciociola, Un’antica lauda bergamasca (per la storia del serventese), in «Studi di filologia italiana», XXXVII 1979, pp. 33-87.

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CSC DB: storia

Il progetto si propone di produrre, in forma organica e sulla base di aggiornati criteri scientifici (di carattere codicologico, filologico e storico-linguistico), il censimento della tradizione manoscritta e a stampa dei serventesi caudati e di predisporre un certo numero di edizioni cri-tiche dei testi, in vista del futuro allestimento di un “Corpus dei serventesi caudati italiani”. Si affianca ad altri progetti dei quali il proponente è o è stato responsabile o ai quali già collabo-ra: a) al progetto TLIon (Tradizione della Letteratura Italiana online), già finanziato come progetto interno SNS07 (www.tlion.it); b) ai progetti CASVI (PRIN 2005 = http://casvi.sns.it) e SALVIt (PRIN 2007 = www.salvit.org), dei quali il  proponente è stato responsabile di unità presso la Scuola; c) al progetto FIRB 2006 (“Archivio dei manoscritti medievali nella tradizione culturale europea. Bibliografia, repertori, storia dei testi, immagini”, del quale il  proponente è responsabile di unità presso la Scuola). Gli obiettivi del presente progetto sono: 1. Lo spoglio sistematico degli strumenti bibliografici e catalografici al fine di allestire un repertorio completo delle testimonianze, manoscritte e a stampa, dei serventesi caudati; 2. L’acquisizione delle riproduzioni delle testimonianze; 3. Lo sviluppo di un soft-ware di gestione dei materiali, destinato alla loro pubblicazione in rete e fondato su un oppor-tuno adattamento del software TLIon (www.tlion.it); 4. L’allestimento di alcune edizioni cri-tiche di serventesi, in preparazione del futuro corpus, a opera del proponente o di collaboratori del progetto. Sarà anche definito lo schema definitivo di presentazione dei testi all’interno del futuro Corpus. Il progetto nel suo insieme si propone come un approfondimento sistematico della prima ricognizione, avviata senza usufruire di finanziamente a partire dal 2007 con gli allievi della SNS. Tale lavoro ha già dato i primi frutti, avendo seguito in colloqui, in una tesi di laurea e in due tesi di licenza. Una delle tesi di licenza è stata di recente pubblicata (Federica ACCORSI, La “Novelletta del mercante”: un serventese trecentesco tra Toscana e Campania, in «Studi linguistici italiani», XXXVI, XV della III s., pp. 27-118), l’altra è in preparazione per la stampa (Diana CAVALIERE, Un serventese contro gli Aretini (ms. Landau Finaly 89)); la versione rivista di un colloquio è in corso di stampa (Selene Maria VATTERONI, Un serventese in morte di Carlo di Calabria, in «Studi linguistici italiani», XXXVII, XVI della III s., 2011).
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CSC DB: finanziamenti

Il progetto CSC è stato finanziato:

  • dalla Scuola Normale Superiore attraverso un progetto di ricerca interno 2011 intitolato "Per un corpus dei serventesi caudati italiani".